12 settembre 2017 | 12:28

Snapchat punta sull’editoria per allargare la sua influenza sui più giovani e apre ai contenuti dei giornali universitari

Snapchat rilancia sull’editoria per far breccia nel cuore dei più giovani. Va in questa direzione la collaborazione che la chat del fantasmino ha annunciato con i giornali di college e università. Dopo essersi assicurata i contenuti di media di peso come Cnn o New York Times, Snapchat mostrerà anche gli articoli, i video e le storie dei giornali studenteschi.

“I giornali universitari hanno un ruolo critico nell’informare e intrattenere i ragazzi nei campus, e sono anche i luoghi in cui molti aspiranti giornalisti ed editor cominciano le loro carriere”, ha scritto il social sul suo blog, annunciando la novità. La collaborazione, riporta il sito Re/Code, partirà con quattro giornali: The Daily Californian di UC Berkeley, The Battalion di Texas A&M, The Daily Orange di Syracuse e The Badger Herald dal Wisconsin, ma l’intenzione è quella di aggiungere altre testate nei prossimi mesi. Le Storie create da queste testate avranno restrizioni geografiche e saranno disponibili solo agli utenti che si trovano negli spazi universitari.

Due dei tre fondatori di Snapchat, Evan Spiegel e Bobby Murphy (foto Olycom)

Oltre a tenersi stretta una fetta di giovani utenti che rischia di emigrare verso altri social – Instagram in testa -, Snapchat ci guadagna anche economicamente perché in questa offerta editoriale è prevista la vendita di spazi pubblicitari, i cui ricavi saranno divisi tra i giornali universitari e la stessa Snap.

In ogni caso, la mossa non sorprende visto che le persone si informano sempre di più tramite i social media: una recente indagine del Pew Research Center ha evidenziato che ormai due terzi degli americani si informano su piattaforme come Facebook, YouTube e Snapchat. E del resto gli stessi utenti dell’app sembrano gradire e chiedere più informazione visto che il 29% degli iscritti (+17% dello scorso anno) ha dichiarato di utilizzarla proprio per cercare news.