12 settembre 2017 | 17:54

Non venderemo Radio 24 nemmeno sotto tortura e non cederemo altri asset. L’ad Moscetti: avviato alla Consob l’iter per l’aumento di capitale; le cose stanno andando come avevamo immaginato

“Il 17 agosto abbiamo consegnato a Consob il primo filing completo’ relativo all’aumento di capitale e “quindi ora ci sono i tempi tecnici di realizzazione, non vedo problemi particolari”. A dirlo l’ad del gruppo Sole 24 Ore, Franco Moscetti, a margine della presentazione della mostra sull’Egitto al Mudec, organizzata da 24 Ore Cultura. “Abbiamo fatto il consorzio di garanzia e non è una novità”, ha aggiunto ribadendo che “stiamo lavorando, abbiamo fatto il prospetto informativo ci sono i tempi tecnici in cui la Consob farà le sue riflessioni ma direi che sta andando tutto come lo avevamo immaginato”.

Moscetti ha spiegato anche che, dopo la cessione del 49% dell’area Formazione, il gruppo non ha intenzione di vendere altri asset. Scendendo nel dettaglio il manager ha precisato: “Radio 24 non la venderemo, non la venderemo neanche sotto tortura. Radio 24, in questo momento, sta facendo forse meglio della media delle altre attività del gruppo: non c’è nessuna ragione per la quale ci dovremmo separare da Radio 24″. Tornando anche su 24 Ore Cultura, l’ad ha precisato che “le cose stanno andando bene e le preoccupazioni manifestate nei mesi scorsi anche in relazione al rapporto con il Comune sono state fugate. Entro settembre supereremo il milione di visitatori paganti”.

Franco Moscetti (foto Olycom)

“Il picco della montagna è stato scavallato. Siccome però io in montagna vado spesso faccio attenzione anche alla discesa. Ma ormai siamo in fase discendente”, ha detto ancora Moscetti. A chi gli chiedeva se fosse ottimista per la seconda parte dell’anno, il manager ha spiegato di essere “fiducioso per quello che stiamo facendo su questi temi. Certo se poi il mercato in quanto tale fosse un po’ più allegro e ci desse qualche soddisfazione in più non ci dispiacerebbe. In questo momento le cose stanno andando come avevamo immaginato che dovessero andare”.

“Mi sembra che sia tutto trasparente”, ha aggiunto ancora. “Siamo ormai diventati una casa di vetro in coerenza con le caratteristiche specifiche del nostro palazzo”. “Ho già detto che il mercato è quello che é ma mi sembra che il management dell’azienda è impegnato con determinazione e che qualche risultato di questo impegno si inizia a vedere”, ha concluso.