14 settembre 2017 | 10:18

Il verdetto della Consob: Vivendi controlla di fatto Tim. Che annuncia ricorso contro la delibera. La media company francese indicherà un gestore della quota in Mediaset

La partecipazione di Vivendi in Tim “deve essere qualificata come una partecipazione di controllo di fatto ai sensi dell’art. 2359 del codice civile e dell’art. 93 del TUF, oltre che della disciplina in materia di operazioni con parti correlate”. E’ la conclusione, si legge in una nota, a cui è giunta la Consob sui rapporti che intercorrono tra Vivendi e Tim.

Tim, che annuncia il ricorso contro la delibera, rileva che la decisione “si discosta in maniera rilevante dalla consolidata interpretazione in materia di controllo societario, cui Tim (e ragionevolmente il mercato intero) si è sempre costantemente e rigorosamente attenuta”. La società, si legge in una nota, “porrà in essere le azioni legali a propria tutela nelle sedi competenti, sicura della correttezza dei propri comportamenti e della solidità delle proprie argomentazioni”.

Vivendi, intanto, indicherà un “gestore” al quale conferire la quota in Mediaset eccedente il 9,9% (quindi quasi il 20% del Biscione) e l’Agcom “vigilerà sulla concreta attuazione dell’impegno a rimuovere la posizione vietata” entro il prossimo aprile. Lo afferma un comunicato dell’Agcom, che ha pubblicato l’integrazione inviata da Vivendi alla proposta già fatta dai francesi prima dell’estate per risolvere il ‘conflitto’ tra la partecipazione in contemporanea in Tim e in Mediaset.

Faro anche della Consob francese su Vivendi per il controllo di Tim. L’authority francese per i mercati finanziari (Amf) sta analizzando gli elementi forniti da Vivendi per determinare se il gruppo di Vincent Bolloré esercita o meno un controllo effettivo su Tim: è quanto riferito da un portavoce dell’Amf, citato dall’agenzia Opton Finance (Aof). L’Amf sta svolgendo le sue analisi sulla base di norme contabili internazionali (Ifrs).(ANSA).

Arnaud de Puyfontaine (foto Olycom)