14 settembre 2017 | 10:59

Cambieremo la legge sui diritti tv del calcio, dice il ministro Lotti al ‘Sole 24 Ore’: i criteri di ripartizione tengano conto dei risultati sportivi degli ultimi anni

La manovra economica, che il Governo deve presentare al Parlamento in ottobre, potrebbe contenere (per la prima volta) un ”pacchetto sport”, con la modifica della legge sui diritti tv del calcio. “Ci proveremo”, ha detto il ministro dello Sport, Luca Lotti al ‘Sole 24 Ore’, soffermandosi sulla legge Melandri-Gentiloni, che dal 2008 regola i rapporti tra Lega calcio, tv, società sportive.

“Per modernizzare il mondo del pallone occorre agire in tre direzioni: investire negli stadi e nelle infrastrutture, dare una nuova governance alla Lega calcio e rivedere le regole dei diritti televisivi”, ha ribadito Lotti. “Dopo dieci anni, la legge ha bisogno di un tagliando. Penso che almeno il 50% delle risorse possa andare alle società e sono dell’avviso che i criteri di ripartizione debbano tenere conto dei risultati sportivi degli ultimi anni, in modo che il ritorno economico sia legato anche ai punti fatti: ne guadagnerebbe lo spettacolo e sarebbe un incentivo a investire per le società”.

Il ministro dell Sport, Luca Lotti

“Ma questa è una riforma che non voglio fare da solo, ecco perché vorrei una governance solida in Lega”, ha precisato ancora Lotti, accennando anche all’attenzione che il governo riserva ai settori giovanili e agli investimenti da 3 miliardi fatti in generale per le strutture sportive scolastiche.

Da ultimo, un riferimento ai grandi eventi internazionali. “Si tratta di opportunità per far crescere l’economia di un’area e promuovere l’intero Paese”, ha detto citando l’esempio dei mondiali di sci di Cortina, in programma nel 2021, dei mondiali di pallavolo del prossimo anno e delle Ryder Cup a Roma del 2022, senza nascondere ancora un certo rammarico per l’occasione persa di Roma 2024. E anticipando l’idea di organizzare i giochi invernali del 2026 nel Tirolo, con l’Austria.