18 settembre 2017 | 13:09

Il Giro d’Italia 2018 partirà da Gerusalemme. Prima volta fuori dai confini d’Europa. Tre tappe in Israele e l’omaggio a Gino Bartali “Giusto fra le Nazioni”

Il Giro d’Italia scatterà da Gerusalemme nel 2018. Per la prima volta un grande giro partirà fuori dai confini dell’Europa, la tredicesima dall’estero. L’edizione numero 101 del Giro, presentata oggi, è in programma dal 4 al 27 maggio e proporrà tre tappe sul territorio israeliano.

Da sinistra: Alberto Contador, vincitore Giro d’Italia 2008 e 2015, Yariv Levin, Ministro del Turismo – Israele, Sylvan Adams, Presidente Onorario del Comitato Grande Partenza Israele, Mauro Vegni, Direttore Giro d’Italia, Paolo Bellino, Direttore Generale RCS Sport, Nir Barkat, Sindaco di Gerusalemme, Miri Regev, Ministro della Cultura e dello Sport – Israele, Luca Lotti, Ministro dello Sport – Italia e Ivan Basso, vincitore Giro d’Italia 2006 e 2010

Si comincia con una cronometro individuale a Gerusalemme di 10,1 km, un percorso molto articolato all’interno dell’abitato con l’arrivo a ridosso delle mura della città storica. Una tappa che costeggerà alcuni luoghi simbolo come la Knesset.

 

 

La partenza da Israele è anche l’occasione per rendere omaggio alla figura di Gino Bartali, che il 10 ottobre 2013 venne insignito ‘Giusto fra le Nazioni’ e il cui nome è impresso sul muro d’onore del Giardino dei Giusti nel Mausoleo della Memoria Yad Vashem a Gerusalemme. Alla presentazione odierna hanno partecipato anche due stelle del ciclismo
che hanno vinto due volte a testa il Giro, lo spagnolo Alberto Contador e Ivan Basso.

“La partenza da Gerusalemme sottolinea l’esistenza di un ponte ideale, fatto di storia, cultura e tradizioni, tra le nostre terre”, ha detto il Ministro dello Sport italiano, Luca Lotti. “Ma c’è un ulteriore aspetto che, da toscano, mi rende particolarmente orgoglioso: il fatto che questa edizione del Giro d’Italia nasca nel ricordo del grande Gino Bartali. È bello che la sua figura venga ricordata proprio qui, a Gerusalemme, perché il grande “Ginettaccio” – così lo chiamavano i suoi tifosi e gli sportivi che lo hanno amato e seguito – non è stato soltanto un grande campione dello sport. È stato anche uno straordinario campione della vita, un uomo di virtù eroiche che vanno trasmesse soprattutto alle giovani generazioni. Per non dimenticare”.

Paolo Bellino, direttore Generale di Rcs Sport, ha dichiarato: “Per tutto il gruppo RCS e per il Giro d’Italia in particolare è un’opportunità unica portare un evento come il nostro in Israele, prima volta per un grande Giro fuori dall’Europa. L’internazionalizzazione mediatica e la ricerca di nuove frontiere per le nostre manifestazioni, e in particolare per la Corsa Rosa, sono obiettivi che ci stimolano e che ci devono far guardare anche oltre i confini italiani senza mai dimenticare la nostra storia e la nostra nazione. Il Giro deve diventare ogni giorno di più una vetrina che racconta e promuove il Paese Italia nel Mondo. Anche per questo abbiamo scelto Israele – come Grande Partenza per il 2018 – tra le tante richieste che ci sono arrivate dall’Italia e dall’estero. Quelli che andremo a toccare durante la manifestazione sono luoghi unici che sono certo verranno molto apprezzati dagli spettatori dei 194 Paesi che trasmetteranno il Giro in diretta nei 5 continenti”.

Il direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni, ha sottolineato: “È per noi un orgoglio poter annunciare oggi a tutti questa storica Grande Partenza. Ogni anno il Giro vuole narrare luoghi e storie di grande interesse. Senza dubbio città come Gerusalemme con la cronometro, Tel Aviv con l’arrivo sul suo lungomare, le partenze di Haifa e Be’er Sheva fino a toccare, l’ultimo giorno, le rive del Mar Rosso ad Eilat rientrano a pieno titolo in questa filosofia. I territori attraverso i quali passeranno le tappe in Israele mostreranno al mondo tradizione, cultura e scenari meravigliosi. Il Giro è soprattutto un grande veicolo di promozione turistica per i paesi e le città attraversate. Vedremo tre frazioni spettacolari che sorprenderanno sia dal punto di vista sportivo che da quello paesaggistico. Sono convinto che l’accoglienza per tutta la carovana rosa – come abbiamo potuto già apprezzare in questi giorni e anche nelle precedenti esperienze all’estero – sarà davvero speciale”.