18 settembre 2017 | 14:47

Confindustria digitale contraria al ddl sulla neutralità delle reti. Il presidente Catania: alimenta confusione e incertezza

Confindustria digitale torna e esprimere “netta contrarietà” sul disegno di legge Quintarelli sulla neutralità delle reti e piattaforme digitali: si andrebbe a sovrapporre – dice il presidente, Elio Catania – alla normativa europea, creando confusione e incertezza per gli investimenti in innovazione”. “Dobbiamo constatare – dice – che nel Parlamento italiano continua a emergere la tentazione di produrre leggi nazionali particolari sui nuovi temi dell’innovazione tecnologica, i quali, al contrario, possono trovare soluzioni normative efficaci solo se affrontati in una dimensione internazionale. E’ il caso della net neutrality, tema spiccatamente globale che, dall’agosto 2016, è governato da un regolamento comunitario con regole direttamente vigenti in tutti gli Stati membri e su cui è prevista la vigilanza di tutte le autorità di regolamentazione nazionali sulle telecomunicazioni, coordinate dalle linee guida del Berec. Non si ravvisa dunque alcuna esigenza di avere sull’argomento una legge nazionale, con evidente problemi di compatibilità con la norma europea. Né si ravvisa l’esigenza di un intervento, assolutamente unico nel suo genere, di regolamentazione del libero mercato delle app e delle piattaforme”.

“Come abbiamo avuto di rilevare nella memoria inviata a Bruxelles – precisa Catania- tra il corpus normativo comunitario e il ddl in discussione esistono ampie aree di sovrapposizione e disomogeneità nell’impostazione normativa. Si introducono, ad esempio, limitazioni alle libertà di operare degli attori di mercato che non sono presenti nel diritto Europeo e oltretutto risultano in aperta contraddizione con i principi della libera concorrenza e di garanzia libertà di scelta dei consumatori”. (ANSA).

Elio Catania, presidente di Confindustria digitale