20 settembre 2017 | 13:46

Al via la Stagione Ribelle della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Ricco cartellone di eventi per aiutare la società contemporanea a porsi domande e cercare risposte

Sollevare domande e ipotizzare strade percorribili per offrire risposte. La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ha inaugurato ieri la sua “Stagione Ribelle 2017/2018″ per aiutare la società a riflettere sulle grandi urgenze della contemporaneità. Al centro temi come la cittadinanza, la democrazia, il lavoro, la sostenibilità, la città e le diseguaglianze. Con un cartellone inedito e in continuo mutamento ma alcuni punti fissi. Come i quattro cicli di dibattiti e conferenze, a cominciare da quelle che vedranno per protagonisti Romano Prodi sull’Europa, Yanis Varoufakis sulla politica, Saskia Sassen sulla sostenibilità e Giuliano Amato sull’economia sociale; tre mostre, tra le quali quella dedicata al centenario della Rivoluzione Russa, con la valorizzazione dell’immenso patrimonio originale della Fondazione, e quella dedicata al cinquantenario della scomparsa di Ernesto Che Guevara, in programma ad ottobre; e sei progetti speciali che animeranno la sede di Viale Pasubio per più giorni: i Forum Democrazia Minima, sul futuro della politica, e Jobless Society sulle trasformazioni del lavoro; i due grandi progetti d’indagine sui cambiamenti delle città, About a City con la curatela scientifica di Mauro Magatti, Salvatore Settis e Stefano Boeri, e La città futura, collaborazione con la rivista Internazionale sulle immagini delle metropoli globali; il programma culturale e scientifico di Milano Food City che replicherà il successo della prima edizione di Food ForAll!, e il primo Festival di letteratura e creatività dedicato a bambine e bambini L’isolachenonc’è che sarà protagonista negli spazi della Fondazione a giugno.

“A dieci mesi dal giorno di inaugurazione della sede in viale Pasubio”, spiega Carlo Feltrinelli, presidente di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, “la nostra proposta si struttura attorno ai tradizionali temi di ricerca e li mette in dialogo con le grandi urgenze della società contemporanea: ne risulta una proposta articolata e multiforme che valorizza il grande patrimonio di fonti, intercetta i protagonisti della politica e del pensiero portandoli a Milano e promuove numerose iniziative per tutte le generazioni. La Fondazione diviene così una piattaforma di incontro e di elaborazione di futuro: un luogo essenziale per investire nella conoscenza e nel confronto come base per il progresso della nostra società”.

Al via anche la prima edizione del Master di I livello in Public History “Il racconto della storia, i mestieri della cultura” realizzato in collaborazione con l’Università Statale di Milano: un percorso misto teorico/pratico dedicato a professionalizzare i giovani appassionati alle materie storiche con lezioni, laboratori e collaborazioni con le realtà più rilevanti nelle varie forme espressive che potenzialmente possono tradursi in opportunità di lavoro.

Il ricco calendario di eventi sul sito della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Il programma di Stagione Ribelle si avvale di collaborazioni di eccellenza come quella con il Teatro alla Scala, per il ciclo di incontri Note di Storia sulle origini storiche delle opere liriche della stagione scaligera; SKY, che sarà il partner della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli per tre masterclass dal titolo Making History. Gomorra dietro le quinte che faranno luce sui mestieri al centro del processo creativo e le tecniche per realizzare un prodotto audiovisivo capace di appassionare milioni di telespettatori in tutto il mondo; UovoKids, fra i più importanti festival italiani dedicati alla creatività per bambini, che sarà protagonista ad ottobre negli spazi di Viale Pasubio.

“Stagione Ribelle”, ha concluso Massimiliano Tarantino, segretario generale della Fondazione, “è il risultato dei molti interrogativi che abbiamo posto ai nostri gruppi di ricerca, alla domanda sul senso della Fondazione nella Milano del futuro ed è, nel suo insieme, una proposta, un inizio di dialogo perché assieme alla cittadinanza, alle imprese, al mondo della politica nascano ipotesi di risposte”.