22 settembre 2017 | 18:14

Striscia la notizia compie 30 anni e riparte da Greggio e Iacchetti. Ballantini imita il ministro Fedeli. Nuova sigla sugli influencer. Ricci: siamo una fabbrica di contenuti per i social. Scheri (Canale 5): continuiamo a crescere nonostante l’uscita da Sky

Striscia la notizia festeggia i 30 anni con la storica coppia Greggio-Iacchetti al timone. Dario Ballantini imiterà il ministro Valeria Fedeli e la nuova sigla, cantata dal Gabibbo, sarà dedicata agli influencer della rete. L’edizione 2017/2018 del tg satirico più famoso d’Italia è stata presentata agli studi di Mediaset dall’ideatore Antonio Ricci, Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, insieme all’inviato Davide Rampello e a Gabriele Righi, responsabile di Parma Città Creativa Unesco, protagonisti insieme della comunità di lavoro di ‘Paesi, paesaggi’, progetto nato dalla rubrica curata proprio da Rampello. E non potevano mancare le due veline, Shaila e Mikaela, con l’anteprima del nuovo stacchetto.

Greggio e Iacchetti

Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti

La 30 edizione, intitolata ‘Striscia la notizia – la voce dell’intraprendenza’,andrà in onda tutta la settimana (domenica esclusa) alle ore 20.35 su Canale 5 a partire da lunedì 25 settembre. Dietro al bancone del programma satirico più longevo d’Italia si alterneranno alcuni storici conduttori: si inizia con Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti (dal 25 settembre al 2 dicembre) e si prosegue con Ezio Greggio e Michelle Hunziker (dal 4 dicembre al 6 gennaio); dopo l’epifania, è la volta di Michelle Hunziker e Gerry Scotti - che, come ha ricordato Ricci, “quando lo abbiamo chiamato è sempre venuto, fa parte ormai di Striscia” – (dall’8 gennaio al 3 febbraio), mentre la parte finale della trasmissione è affidata al duo comico Ficarra e Picone (dal 5 febbraio al 9 giugno). Le veline selezionate per questa edizione sono la mora Shaila Gatta e la bionda Mikaela Neaze Silva. ’Influencer’ sarà la sigla della 30esima edizione.

Le veline

Le veline

Confermati tutti gli inviati storici della trasmissione, a partire da Dario Ballantini, nei panni di nuovi personaggi in primis il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli che, alle prime imitazioni, ha ironizzato Ricci, “assomigliava un po’ a Ilda Boccassini”. Poi Davide Rampello con la rubrica ‘Paesi, paesaggi…’, Jimmy Ghione in difesa dei consumatori, Valerio Staffelli, “tapiroforo” ufficiale di Striscia dal 1996, Giampaolo Fabrizio con le sue incursioni tra i parlamentari nei panni di Bruno Vespa, Cristiano Militello e le sue rubriche ‘Striscia lo striscione’ e ‘Striscia il cartellone’, Moreno Morello, sempre a caccia di truffe e raggiri, l’inviato in terra sarda Cristian Cocco, la prima donna inviata di Striscia, Stefania Petyx, con l’inconfondibile impermeabile giallo e il suo inseparabile bassotto, lo “sturaingiustizie” Capitan Ventosa, l’inviato fratello degli animali Edoardo Stoppa, Vittorio Brumotti, a caccia di sprechi e incompiute in sella alla sua bici, Antonio Casanova, l’illusionista che sorprende il pubblico con le sue magie, Max Laudadio, sempre pronto a smascherare raggiri, Charlie Gnocchi, nei panni di Mister Neuro, contro le mani bucate della politica, Luca Abete, inviato in Campania fra “Terra dei Fuochi” e finti guaritori, il Beppe Grillo di Sergio Friscia, la rubrica di Cristina Gabetti, Luca Galtieri e infine la simpatica Valeria Graci con le parodie dei protagonisti dei cartoni animati per bambini. Confermati anche i cinque inviati più giovani della squadra di Striscia: Chiara Squaglia, Rajae Bezzaz, Eugenio il Genio (Giancarlo Macorano), Pinuccio (Alessio Giannone) e Riccardo Trombetta.

Le altre innovazioni di quest’anno sono il nuovo sito di Striscia la notizia, rinnovato nella grafica a cura di Sergio Pappalettera. E Nasce inoltre la comunità di lavoro di Paesi, paesaggi‘, in collaborazione con Parma (Città Creativa UNESCO per la Gastronomia), una rete creativa per la difesa degli uomini, la tutela dei saperi, la rigenerazione dei luoghi e delle economie, ideale estensione della rubrica curata da Davide Rampello. ‘Paesi, paesaggi’ ha portato alla luce, in oltre tre anni di attività, uno straordinario patrimonio artigianale, alimentare e ambientale italiano, presentando storie di uomini e donne che vivono la loro quotidianità in ambienti spesso nascosti, abbandonati o poco conosciuti, ma di alto profilo.

“Siamo fiduciosi che la nostra trasmissione sia fatta per viaggiare su varie piattaforme”, pc, tablet e smartphone compresi. Parola di Antonio Ricci. L’ideatore del tg satirico più famoso d’Italia, inoltre, si è detto convinto che “siamo una fabbrica di contenuti per i social”, pur indirizzando un paio di stoccate a Mediaset sia per il “ritardo delinquenziale” con cui vengono gestiti i social legati al programma – nonostante il rifacimento del sito web – sia per l’uscita dalla piattaforma Sky.

Punto quest’ultimo sul quale ha replicato il direttore di rete Giancarlo Scheri: “Striscia ha vinto praticamente sempre, sia prima che dopo l’abbandono della piattaforma, siete sempre una trasmissione viva, questo consente di avere sempre ottimi ascolti, sia con Sky, che senza Sky – ha detto – E’ una strategia che ha voluto fare l’azienda e i risultati stanno dando ragione. E’ l’unica rete generalista che continua a crescere, mentre tutte le altre no”.

Giancarlo Scheri (foto Olycom)