24 settembre 2017 | 9:06

VicenzaOro September inaugurata alla Fiera di Vicenza con 1300 brand presenti e 36 Paesi. La sostenibilità del settore orafo-gioielliero leva per lo sviluppo

“Vorrei che presto si dica “compro italiano perché è eccellente e sostenibile”, e’ la speranza del sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico Ivan Scalfarotto, che ha partecipato all ‘apertura di VicenzaOro September 2017, il Salone internazionale del gioiello, organizzato da Italian Exhibition Group (IEG), società nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza.

Al centro dell’attenzione la Green Jewellery che significa affrontare i temi della responsabilità sociale e delle politiche di sourcing di tutti i materiali utilizzati nel settore orafo-gioielliero mondiale secondi i criteri della sostenibilta’.
Ne hanno discusso durante la conferenza inaugurale, insieme a Scalfarotto, Michele Scannavini, presidente dell’ICE, Gaetano Cavalieri, presidente CBJO, Licia Mattioli, vice presidente per l’internazionalizzazione di Confindustria, Ivana Ciabatti, presidente Confindustria Federorafi, insieme ai vertici di IEG, il presidente, Lorenzo Cagnoni, il vicepresidente esecutivo, Matteo Marzotto, e il direttore generale Corrado Facco.


Negli ultimi anni abbiamo puntato sul sistema fieristico e sul rafforzamento di eventi campioni nazionali per potenziare l’internazionalizzazione”, ha detto Scalfarotto, spiegando che “presso il ministero dello Sviluppo Economico abbiamo dato vita al Tavolo della Moda e dell’Accessorio, un progetto che mette in scena e valorizza comparti e filiere: dal filo al vestito, dalle scarpe agli occhiali e ai gioielli. Sono settori espressione del saper fare italiano riconosciuto in tutto il mondo. E proprio qui si inserisce il tema della corporate social responsibility, che da un lato è un imperativo etico, dall’altro è una richiesta proveniente dal mercato”.
La conferenza ha posto l’accento sulla
necessità per le imprese della gioielleria Made in Italy d’intraprendere la strada della sostenibilità per accrescere la propria competitività internazionale.
La corporate social responsibility e’ al centro dell’attività di IEG impegnato infatti a sostegno della tracciabilità, del commercio etico, della tutela dell’ambiente, della salvaguardia del diritto-dovere al lavoro e della salute. Con il supporto di CIBJO (Confederazione Mondiale della Gioielleria), IEG ha ricevuto l’accreditamento al Consiglio Economico e Sociale delle Nazione Unite (ECOSOC) per la promozione e l’implementazione della CSR nella filiera del gioiello e dei preziosi.