25 settembre 2017 | 17:00

Ai nastri di partenza la 69esima edizione del Prix Italia. Il segretario generale Karina Laterza: le fake news restituiscono importanza ai grandi editori

Matteo Rigamonti – Fake or news? Back to facts. La realtà contro le false notizie. Con questo slogan torna il Prix Italia, che per la 69esima edizione approda, dopo l’esperienza di Lampedusa, a Milano. A presentarlo a Palazzo Giureconsulti, Monica Maggioni, presidente Rai, e Karina Guarino Laterza, segretario Generale Prix Italia, Piero Gaffuri, direttore del Centro di produzione Rai a Milano, e il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni insieme a Giuseppe Sala, sindaco di Milano.

Nella foto, da sinistra, Karina Guarino Laterza, Monica Maggioni, Roberto Maroni, Giuseppe Sala e Pietro Gaffuri

Dal 28 settembre al primo ottobre il Prix proporrà 222 programmi in concorso (provenienti da 21 Paesi) ma anche una fitta serie di eventi con spettacoli, convegni e mostre (a Palazzo Giureconsulti l’esposizione ‘La Rai ha una bella testa’). E giovedì la presentazione dei palinsesti radiofonici Rai con Mario Orfeo, direttore generale Rai, Roberto Sergio, direttore Radiofonia, Fabrizio Piscopo, amministratore delegato Rai Pubblicità, e i direttori Gerardo Greco (Radio1), Paola Marchesini (Radio2) e Marino Sinibaldi (Radio3). Il programma, completo e aggiornato, è sul sito dedicato. La premiazione si svolgerà il pomeriggio del primo ottobre a palazzo Giureconsulti.

“Nell’epoca del digitale, che è uno strumento straordinario per tutti”, ha esordito la presidente Rai Monica Maggioni, “vale la pena di ripensare quali sono i meccanismi di produzione delle notizie e qual è la possibilità di verificarle: quindi la distinzione fra ciò che è falso e ciò che è vero, ciò che diventa un’opportunità di disinformare e manipolare”.

“Le fake news rimettono al centro il ruolo dell’editoria e dei grandi editori”, spiega, Karina Laterza, “perché dimostano che occorre un filtro, una responsabilità. E chi può avere responsabilità se non l’editore? Grandi voci giornalistiche potrebbero anche muoversi singolarmente sul web, ma la responsabilità e la scelta è il cuore del lavoro editoriale”. Non è un caso, infati, che la 69esima edizione di Prix Italia darà spazio e voce alle strategie messe in campo dagli editori contro le fake news. Con tanti esempi da Al Jazeera a ‘Le Monde’. “Il mondo della rete, invece, è senza identità e senza controllo. Ne parleremo l’ultimo giorno con Roberto Viola, direttore generale della DG Connect europea”.

A entrare nel merito del dibattito sul trasferimento di attività del servizio pubblico a Milano, come sono tornati a chiedere il sindaco Sala e governatore Maroni, è stato Pietro Gaffuri: “Milano è una grande realtà all’interno della Rai e siamo pronti per il passo successivo”. Per ospitare il programma di Fabio Fazio ‘Che tempo che fa‘, in onda su Rai1, a Milano quest’estate è stato costruito un nuovo “studio enorme” che consentirà di fare intrattenimento. “Avremo Mika e Bolle” ha aggiunto ricordando altre trasmissioni realizzate qui come la Domenica sportiva e Quelli che il calcio. Maggioni è stata, se possibile, ancora più chiara: porteremo “nuove iniziative, produzioni e direzioni“.