26 settembre 2017 | 18:00

Crozza a RaiUno promuove il suo show sul Nove e il Cda che dice? Chiede Anzaldi (Pd): Quale azienda farebbe mai pubblicità a un suo concorrente?

“La Rai permette a Maurizio Crozza di utilizzare il servizio pubblico per promuovere la sua trasmissione che va in onda in una rete privata e risollevarne così le sorti, dopo i deludenti risultati di ascolti di questi mesi? Se così fosse, sarebbe molto grave. Abbiamo appreso dalla messa in onda di ‘Che tempo che fa’ del lunedì che il comico di Discovery sarà ospite fisso di Rai1. Quale azienda farebbe mai pubblicità a un suo concorrente? Una roba da Antitrust, che si verifica su una rete pagata dai soldi del canone di   tutti gli italiani. Il Cda che ne pensa? E la Corte dei Conti che ha un suo rappresentante nel Consiglio Rai? Con l’approvazione della risoluzione in Vigilanza contro i conflitti di interessi degli agenti diamo alla Rai uno strumento forte per evitare anche situazioni come queste”.

Nella foto il deputato Pd Michele Anzaldi e Fabio Fazio

E’ quanto scrive su facebook il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, che annuncia la presentazione di un’interrogazione in Vigilanza alla presidente e al direttore generale Rai.

“Siamo di fronte alla solita operazione opaca della Rai – prosegue Anzaldi – pagata dai soldi dei cittadini, con il forte sospetto che dietro ci sia l’ennesimo conflitto di interessi di agenti e artisti. Sia il conduttore di ‘Che tempo che fa’ Fabio Fazio, sia il comico di Discovery Maurizio Crozza condividono lo stesso agente, Beppe Caschetto, che secondo quanto scrive il Corriere della Sera, sarebbe stato l’autore della doppia trattativa. Che senso ha regalare a Crozza 5 minuti di autopromozione su Rai1, dove propone gli stessi personaggi

“Uno spot in una serata di grande ascolto del servizio pubblico – continua il deputato Dem – la seconda serata del lunedì di Raiuno giorno della fiction, che si presenta come un vero e proprio salvagente per il comico di Discovery. Negli ultimi anni lo show personale di Crozza, infatti, è andato progressivamente calando negli ascolti. Già su La7 era sceso dal’11,3% di share medio del 2013 al 6,9% del 2016. Nella primavera 2017, per l’esordio a Discovery sul Nove, è calato al 4,5% di media. Venerdì scorso, con la prima puntata della nuova stagione, è andato ancora giù, facendo registrare il 3,5%”.

“Nessuno vuole impedire alla Rai di ingaggiare Crozza – scrive ancora Anzaldi – ma un conto è averlo nella propria scuderia in maniera trasparente, altra cosa è fare da stampella alla legittima scelta economica del comico di andare nella tv commerciale. Già abbiamo assistito lo scorso inverno alle ospitate fisse di Crozza a Sanremo, servite a lanciare il suo show sul Nove. Ora assistiamo alle sue copertine su Rai1, fotocopia dei personaggi visti sul Nove, per provare a rianimare sempre lo stesso show privato. C’entra qualcosa il potere sempre più grande che agenti come Beppe Caschetto hanno sulla tv pubblica? Basta vedere come gli artisti clienti della Itc2000 sianoormai presenti su tutte le reti Rai e in tutte le fasce orarie. E’ accettabile una situazione del genere? Per questo occorre approvare al più presto la risoluzione contro i conflitti di interessi”, conclude.