26 settembre 2017 | 18:14

Mediaset rivede l’utile a 74,8 milioni di euro nel primo semestre 2017 e conferma gli obiettivi di crescita a fine anno. Positivo il trend dei ricavi pubblicitari. Una nostra partecipazione alla jv tra Tim e Canal+? Ne abbiamo letto solo sui giornali, dice il cfo Giordani. Fatta un’offerta per i diritti tv dei Mondiali di calcio

Mediaset archivia i primi sei mesi dell’anno con un utile netto pari a 74,8 milioni di euro, in controtendenza rispetto alla perdita di 28,2 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi ammontano a 1.845,7 milioni in calo rispetto ai 1.870,6 del primo semestre del 2016. In Italia i ricavi sono pari a 1,337 mld, rispetto ai 1,349 mld del primo semestre 2016 “che beneficiava di incassi cinematografici particolarmente elevati”.

Pier Silvio Berlusconi

In Spagna i ricavi raggiungono 508 milioni rispetto ai 521 del 2016, dove i ricavi pubblicitari televisivi lordi sono stati pari di 501 milioni rispetto ai 508 dell’esercizio precedente. In Italia i ricavi pubblicitari lordi si sono attestati a 1.076 milioni registrando una crescita del 2,2% sui primi sei mesi 2016 (1.053 milioni).

“Si tratta di un dato ancor più significativo se comparato al calo del 3% del mercato pubblicitario italiano nel primo semestre 2017″, commenta il Biscione. L’indebitamento finanziario netto è passato dai 1.162 milioni del 31 dicembre 2016 ai 1.241 milioni del 30 giugno scorso con una generazione di cassa caratteristica (199 milioni) migliore rispetto ai 152 milioni del primo semestre 2016. Nel periodo sono stati sostenuti investimenti per acquisizioni e partecipazioni pari a 54 milioni oltre a piani di buy back (53 milioni) e distribuzione dividendi (175 milioni) sia in Italia sia in Spagna. I costi operativi sono diminuiti del 4,7% su base tendenziale a 1,1 miliardi di euro, mentre il margine operativo (ebit) del gruppo nei sei mesi è salito a 212 milioni rispetto ai 96 del precedente esercizio con una crescita della redditività che si attesta all’11,5% rispetto al 5,1% registrato nel primo semestre 2016. In Italia l’ebit è pari a 53 milioni rispetto a un dato negativo di 54 milioni del 2016.

“Alla data odierna, i ricavi pubblicitari complessivi del gruppo segnano un andamento positivo, nonostante un mercato che appare ancora improntato alla debolezza: nell’ultimo trimestre dell’esercizio – si legge ancora nella nota – i ricavi pubblicitari sia in Italia che in Spagna dovrebbero consolidare un trend positivo, favoriti da una possibile progressiva ripresa del mercato sostenuta dal miglioramento degli indici di fiducia di imprese e consumi”. “Sulla base di tali aspettative e dei risultati economici già ottenuti al termine del primo semestre” – conclude il comunicato di Mediaset – “si conferma l’obiettivo di conseguire al termine dell’esercizio un risultato operativo e un risultato netto consolidato positivi”.

“Luglio e agosto sono stati negativi, mentre settembre non l’abbiamo ancora chiuso ma è decisamente migliore”, con una previsione di un risultato positivo per l’intero 2017″, ha specificato poi successivamente, parlando dei dati pubblicitari, Matteo Cardani, general manager marketing di Publitalia. Nelle slide allegate alla ‘conference’, il Biscione conferma un aumento dei ricavi della pubblicità del 2,2% nel primo semestre e sottolinea come tutti i mezzi (tv, internet e radio) abbiano registrato un aumento della raccolta. In particolare la radio ha riportato una crescita dei ricavi “mid single digit”, quindi attorno al 5%.

Parlando della situazione con Vivendi, in merito alle ipotesi di stampa relative al fatto che i francesi potrebbero costituire un trust in cui far confluire la partecipazione detenuta nella tv di Cologno, il management di Mediaset ha risposto: “L’Agcom controllerà tutte le azioni di Vivendi ma noi non siamo parte di questo” processo. “Lo monitoriamo, ma Agcom e Consob stabiliranno quello che Vivendi dovrebbe fare”.

Sull’eventuale partecipazione alla joint venture che potrebbe essere varata nel settore media da Tim e Canal+ “ne abbiamo solo letto sui giornali e non abbiamo ricevuto alcun offerta”, ha aggiunto il cfo Marco Giordani.

Passando agli investimenti sui diritti tv del calcio, il manager Mediaset ha parlato dell’intenzione di di guardare la prossima asta dei diritti di Serie A, pur ribadendo che comunque Premium – per la quale è stato confermato l’obiettivo di 600 milioni di ricavi nel 2017 – ha degli obiettivi finanziari anche senza il calcio. “Valutiamo con un approccio molto razionale ogni pacchetto sul mercato”, ha spiegato, confermando invece che l’offerta “razionale” per i diritti tv dei Mondiali di calcio in Russia e in Qatar. “Guardiamo a ogni investimento che possa migliorare la perfomance finanziaria”, ha concluso il manager.