26 settembre 2017 | 18:57

Il direttore del Sole 24 Ore Guido Gentili incontra i giornalisti prima del voto sulla fiducia, in programma oggi, proponendo un nuovo progetto informativo basato su specializzazione, sintesi e selezione

“Il nostro gruppo comincia ad uscire dalla stagione più difficile della sua storia. Ora bisogna aprire una pagina nuova che segni una svolta in un mercato editoriale che attraversa un cambiamento profondo e i cui approdi finali appaiono incerti. La forza di questo gruppo, una realtà unica nel panorama nazionale, risiede nell’autorevolezza di un marchio che si chiama Sole 24 Ore e nell’accumulo, in tutta l’azienda, di competenze professionali che non ha eguali in Italia”. Così ha esordito il direttore Guido Gentili nell’incontro con la redazione del Sole 24 Ore, che si è tenuto il 26 settembre nella sede milanese del quotidiano in video collegamento con i giornalisti della sede romana, prima del voto sulla fiducia in programma oggi.

La riunione è avvenuta dopo che lo scorso 9 agosto il Cda del Gruppo 24 Ore ha confermato Gentili direttore responsabile del Sole 24 Ore, di Radio 24, dell’agenzia Radiocor e delle testate specializzate dell’editrice, oltre che direttore editoriale del gruppo.

Guido Gentili

“Al gruppo, e al Sole 24 Ore per primo, spetta ora lanciare una sfida che è pari alle enormi potenzialità che possono essere scatenate in una stagione dell’editoria che fa dell’innovazione di prodotto e di processo la bussola per il futuro”, ha continuato Gentili. “Guardare avanti significa riprogettare con modalità radicali adeguate all’eccezionalità di questo periodo storico il cuore del modello informativo del gruppo. Così come ho delineato nelle prime linee guida editoriali presentate al Cda il 30 marzo, il nuovo progetto informativo di qualità fa leva su tre pilastri – Specializzazione, Sintesi, Selezione – che esprimono l’autorevolezza del giornale e siano capaci di mobilitare una rinnovata e più larga attenzione dei lettori. Questa è la catena di valore che deve essere messa in campo in entrambe le piattaforme, quella cartacea e quella digitale”.

Il direttore del Sole ha spiegato che “non serve moltiplicare l’informazione all’insegna di un generico gigantismo editoriale”, sottolineando che “Più pagine non portano a più lettori. Vale oggi forse il contrario: più sintesi e più informazione originale e qualificata riaccendono l’interesse e valorizzano contenuti esclusivi, siano essi di servizio – come è nella tradizione migliore del Sole 24 Ore – siano essi di analisi e approfondimento, con storie, reportage, inchieste, scenari”.

Inoltre, ha proseguito Gentili: Il rapporto tra la carta e il digitale va rivisto in questo quadro: il quotidiano e il sito sono dunque chiamati, più che ad un cambio di passo, ad una rivoluzione concettuale e organizzativa che deve essere la base di lancio dell’integrazione con Radio 24 e Radiocor Plus ed il “sistema” della stampa periodica (in particolare IL, How to spend it, L’Impresa che – ridisegnati anch’essi in una logica di gruppo – possono integrare la nuova offerta editoriale).”

In conclusione Gentili ha affermato: “Si tratta di unire le forze, ciascuna secondo le caratteristiche che le sono proprie, per accrescere i volumi e la qualità dell’offerta editoriale e per raggiungere – programmando gli obiettivi con la System e con il marketing – anche nuovi segmenti di pubblico, più giovani e diversi da quelli “tradizionali”.