27 settembre 2017 | 12:18

Twitter raddoppia i suoi caratteri portando il limite a 280 per cinguettio. Al via una fase di test su un gruppo di utenti (Trump escluso)

Twitter va oltre i 140 caratteri. Il microblog ha annunciato che sta testando con un gruppo limitato di utenti cinguettii di 280 caratteri, raddoppiando quindi il suo limite storico. “È un piccolo cambiamento, ma una grande mossa per noi”, ha spiegato il fondatore e ceo Jack Dorsey, ricordando come la scelta dei 140 caratteri fosse basata sul limite dei 160 caratteri degli sms. “Siamo felici di come il nostro team abbia risolto un problema che a volte gli utenti hanno nel twittare. Al tempo stesso mantenendo brevità, velocità ed essenza del nostro servizio”.

Jack Dorsey (foto Olycom)

In realtà già dallo scorso anno aveva iniziato Twitter ad essere più permissiva, escludendo link a pagine web e foto dal limite.

Inizialmente l’opportunità sarà ristretta a una parte degli iscritti – tra i quali non figura il presidente Trump che per il social ha dà sempre manifestato la sua predilezione -, per poi divenire disponibile a tutti. Uniche lingue escluse, il giapponese il cinese ed il coreano. Da uno studio interno sarebbe infatti emerso che il 9% di chi cinguetta in inglese raggiunge il limite odierno di 140 caratteri mentre grazie alla maggiore immediatezza delle lingue orientali solo lo 0,4% dei cinguetti nipponici raggiunge l’attuale blocco.

Nato nel 2006 e quotato in borsa nel 2013, negli ultimi anni il social non ha fatto segnare risultati economici particolarmente positivi e nella ultima trimestrale di giugno ha registrato perdite per 116 milioni di dollari, 9 milioni in piu’ rispetto ai 107 milioni persi un anno prima. Anche il numero di utenti resta limitato: oggi sono circa 328 milioni, con solo un +5% su base annua. Numeri lontani oltre che dai 2 miliardi di Facebbok, anche da Instagram, forte di 800 milioni di account.