27 settembre 2017 | 18:03

Via libera all’unanimità della Vigilanza Rai alla risoluzione sul conflitto di interessi agenti-star in Viale Mazzini. Auspicato l’intervento del governo per evitare ‘assimmetrie competitive’ con i competitor privati

Via libera dalla commissione di Vigilanza alla risoluzione che mira ad impedire un conflitto d’interessi tra l’azienda del servizio pubblico e gli agenti di star e conduttori che lavorano per la Rai. La risoluzione è stata approvata all’unanimità, anche se non tutti i commissari erano presenti.

Alla votazione – inizialmente prevista una settimana fa ma posticipata a oggi, non senza polemiche –  non hanno infatti preso parte gli esponenti Pd Roberto Ruta, Tommaso Ginoble e Salvatore Margiotta. In particolare quest’ultimo ha espresso il suo dissenso dicendo: “Prendo atto che la maggioranza sposa la tesi di Gasparri. Io rimango sulle posizioni del governo (espressa in particolare dal sottosegretario Giacomelli, che la scorsa settimana aveva ribadito la sua convinzione della necessità di una legge sulla questione), a difesa del servizio pubblico”. Favorevole invece l’opposizione nel suo complesso.

Commissione Vigilanza rai (foto Olycom)

Commissione Vigilanza rai (foto Olycom)

L’approvazione è arrivata sul testo originario depositato dal relatore Michele Anzandi il 5 luglio scorso, cui il deputato Pd e segretario della Commissione di Vigilanza ha aggiunto una premessa nella quale la commissione auspica l’intervento legislativo del governo sulla materia con una norma che regoli il settore televisivo nel suo complesso, evitando asimmetrie competitive tra la Rai e le altre emittenti che possono danneggiare la concessionaria di servizio pubblico.

Nell’attesa dell’intervento, si legge, la Commissione “ritiene assolutamente indifferibile che la Rai, in quanto società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, adotti tempestivamente
procedure idonee a evitare conflitti di interesse nei rapporti con gli artisti e i loro agenti”.