Multa e limiti nella gestione di Telecom Sparkle le condizioni che secondo il ‘Corriere’ il governo sarebbe pronto a porre a Vivendi su Tim. Nel pomeriggio la riunione del comitato sul golden power

“Una multa e un protocollo di governance, i francesi di Vivendi non potranno entrare nella stanza dei bottoni di Telecom Sparkle”. Sono queste le condizioni del Governo per la vicenda Tim-Vivendi, riportate dal ‘Corriere della Sera’ oggi, citando indiscrezioni raccolte nello staff di Paolo Gentiloni ai margini del vertice di Lione.

A meno di sorprese, spiega il quotidiano, i tecnici e i giuristi che lavorano per il Governo sono convinti che Vivendi abbia violato, nell’assumere il controllo di Telecom, il dovere di comunicazioni formali all’esecutivo italiano. Le norme autorizzano palazzo Chigi a comminare una multa che può arrivare fino a 300 milioni di euro.

Vincent Bollorè, presidente di Vivendi (foto Olycom)

Le norme previste dai golden powers, inoltre, saranno attivate anche per quanto riguarda la controllata Telecom Sparkle, sottoposta a vincoli di segretezza in quanto gestore primario di una fetta rilevante delle comunicazioni digitali internazionali. Alcuni settori e dati sensibili di Telecom Sparkle saranno dunque “off limits” per i francesi, che spiega il ‘Corriere’, “conserveranno il controllo economico della società ma la governance avrà dei paletti invalicabili, corrispondenti a precisi interessi strategici italiani.

Nelle prossime ore si dovrebbe riunire, forse per l’ultima volta, il comitato sul golden power, poi ci saranno da valutare l’entità della multa e i dettagli del protocollo di governance che verrà imposto ai francesi.

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