02 ottobre 2017 | 12:29

Siglato protocollo Anci-Fieg per salvaguardare le edicole e trasformarle in ‘rete di servizi al cittadino’. Il commento dello Snag: nel piano serve coinvolgere i sindacati

Con questo obiettivo l’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, e la Fieg, Federazione Italiana Editori Giornali, hanno sottoscritto oggi a Roma un protocollo d’intesa. “La funzione dei quotidiani nel dibattito è fondamentale – commenta il presidente dell’Anci e Sindaco di Bari Antonio Decaro –sono infatti media che, mettendo a confronto opinioni ed analisi, esprimono diverse posizioni su temi di carattere generale e di attualità, consentendo all’opinione pubblica di approfondire l’informazione. Non si può ridurre la discussione ai soli, se pur utili, passaggi televisivi o ai post sui social network”. Il presidente dell’Anci ha sottolineato poi l’utilità per i cittadini dell’ampliamento dei servizi che le edicole possono offrire. “Con l’accordo che abbiamo sottoscritto, si amplia l’offerta di beni e servizi distribuendola sul territorio, aumentando l’accesso dei cittadini”.

“La profonda crisi che attraversa il settore dell’editoria quotidiana e periodica – ha dichiarato Maurizio Costa, presidente della Fieg – ha avuto pesanti conseguenze anche sulla rete di distribuzione della stampa. Le recenti novità legislative volte alla liberalizzazione del sistema distributivo della stampa e della vendita di giornali costituiscono una prima utile risposta per moltiplicare le occasioni di incontro tra i giornali e i lettori. Con il protocollo firmato oggi, insieme ai Comuni, si compie un ulteriore passo avanti: si avvia un percorso per riqualificare e ridefinire il ruolo e la funzione dei tradizionali punti vendita della stampa, favorendone l’ammodernamento e trasformandoli in luoghi al servizio della comunità locale, dove il cittadino, insieme al proprio giornale, può chiedere un certificato, prenotare una visita medica, acquistare l’ingresso ad un museo.”

Il protocollo prevede la sensibilizzazione di tutte le amministrazioni comunali, a partire dai comuni capoluogo di regione/provincia, affinché:

- riducano considerevolmente i canoni delle edicole per le occupazioni permanenti e temporanee di suolo pubblico ed esonerino dall’imposta le locandine editoriali dei quotidiani e dei periodici esposti nei locali pubblici;

- diano agli edicolanti la possibilità di ampliare le categorie di beni e i servizi offerti ai cittadini e turisti (pagamento ticket, prenotazioni visite mediche, spedizioni e recapiti corrispondenza, eccetera), garantendo che la parte maggioritaria degli spazi del punto vendita sia comunque destinato all’esposizione e alla vendita della stampa;

- promuovano iniziative volte ad assicurare una presenza capillare dei punti vendita della stampa, anche nelle aree periferiche;

- individuino criteri volti alla liberalizzazione degli orari e dei periodi di chiusura dei punti vendita con l’obiettivo di garantire la presenza di rivendite di giornali in ogni momento possibile;

- prevedano iniziative volte a riqualificare e ridefinire il ruolo e la funzione dei tradizionali punti vendita della stampa con politiche di sostegno per la ristrutturazione/sostituzione dei manufatti utilizzati per la vendita.

Il protocollo prevede, inoltre, la costituzione di un tavolo bilaterale che valuterà le modalità delle iniziative previste dall’accordo e ne verificherà l’andamento.

Con questo obiettivo l’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, e la Fieg, Federazione Italiana Editori Giornali, hanno sottoscritto oggi a Roma un protocollo d’intesa.

“La funzione dei quotidiani nel dibattito è fondamentale – commenta il presidente dell’Anci e Sindaco di Bari Antonio Decaro – sono infatti media che, mettendo a confronto opinioni ed analisi, esprimono diverse posizioni su temi di carattere generale e di attualità, consentendo all’opinione pubblica di approfondire l’informazione. Non si può ridurre la discussione ai soli, se pur utili, passaggi televisivi o ai post sui social network”. Il presidente dell’Anci ha sottolineato poi l’utilità per i cittadini dell’ampliamento dei servizi che le edicole possono offrire. “Con l’accordo che abbiamo sottoscritto, si amplia l’offerta di beni e servizi distribuendola sul territorio, aumentando l’accesso dei cittadini”.

“La profonda crisi che attraversa il settore dell’editoria quotidiana e periodica – ha dichiarato Maurizio Costa, presidente della Fieg – ha avuto pesanti conseguenze anche sulla rete di distribuzione della stampa. Le recenti novità legislative volte alla liberalizzazione del sistema distributivo della stampa e della vendita di giornali costituiscono una prima utile risposta per moltiplicare le occasioni di incontro tra i giornali e i lettori. Con il protocollo firmato oggi, insieme ai Comuni, si compie un ulteriore passo avanti: si avvia un percorso per riqualificare e ridefinire il ruolo e la funzione dei tradizionali punti vendita della stampa, favorendone l’ammodernamento e trasformandoli in luoghi al servizio della comunità locale, dove il cittadino, insieme al proprio giornale, può chiedere un certificato, prenotare una visita medica, acquistare l’ingresso ad un museo.”

Il protocollo prevede la sensibilizzazione di tutte le amministrazioni comunali, a partire dai comuni capoluogo di regione/provincia, affinché:

- riducano considerevolmente i canoni delle edicole per le occupazioni permanenti e temporanee di suolo pubblico ed esonerino dall’imposta le locandine editoriali dei quotidiani e dei periodici esposti nei locali pubblici;

- diano agli edicolanti la possibilità di ampliare le categorie di beni e i servizi offerti ai cittadini e turisti (pagamento ticket, prenotazioni visite mediche, spedizioni e recapiti corrispondenza, eccetera), garantendo che la parte maggioritaria degli spazi del punto vendita sia comunque destinato all’esposizione e alla vendita della stampa;

- promuovano iniziative volte ad assicurare una presenza capillare dei punti vendita della stampa, anche nelle aree periferiche;

- individuino criteri volti alla liberalizzazione degli orari e dei periodi di chiusura dei punti vendita con l’obiettivo di garantire la presenza di rivendite di giornali in ogni momento possibile;

- prevedano iniziative volte a riqualificare e ridefinire il ruolo e la funzione dei tradizionali punti vendita della stampa con politiche di sostegno per la ristrutturazione/sostituzione dei manufatti utilizzati per la vendita.

Il protocollo prevede, inoltre, la costituzione di un tavolo bilaterale che valuterà le modalità delle iniziative previste dall’accordo e ne verificherà l’andamento.

Il commento dello Snag - Sindacato nazionale autonomo giornalai

“Rammarico per il mancato coinvolgimento delle rappresentanze dei rivenditori di giornali nella discussione relativa all’ammodernamento della rete di vendita”. Così il Sindacato Nazionale autonomo giornalai ha commento in una nota la firma del protocollo sottoscritto dall’Anci e dalla Fieg per salvaguardare la rete delle edicole.

“Ogni misura volta a promuovere l’ammodernamento della rete di vendita deve essere oggetto di una specifica concertazione con le rappresentanze di categoria degli edicolanti, che saranno i primi attori di qualsiasi ammodernamento dell’attività di vendita della stampa e non intendono in alcun modo ‘subire’ le iniziative imposte da soggetti terzi”, ha detto il presidente Armando Abbiati.

Armando Abbiati, segretario Snag Confcommercio

“Pur comprendendo e condividendo le ragioni che hanno portato l’Anci ad affrontare il delicato problema della rete di vendita dei quotidiani e periodici ed apprezzando la sensibilità dei Comuni Italiani sul tema, Snag deve affermare con forza che la Fieg non può rappresentare, né sotto un profilo giuridico né sotto un profilo politico, la rete di vendita della stampa che è costituita da circa 28.000 piccole imprese, che con il loro lavoro quotidiano garantiscono il diritto all’informazione dei cittadini in tutti i Comuni Italiani”.

Snag chiede dunque di essere “convocato con la massima urgenza per valutare i contenuti del protocollo, destinato a produrre effetti sull’attività dei rivenditori di quotidiani e periodici”.