02 ottobre 2017 | 15:03

L’integrazione è a buon punto, dice l’ad di Wind 3, Hedberg: ora puntiamo sulla crescita. L’arrivo di Iliad va preso sul serio, ma non ci faremo trascinare in una ‘guerra di prezzi’. Pronti a competere su network, qualità e innovazione

“Stiamo consolidando il processo di integrazione e lavorando sul team e sulle persone. Nel 2018 saremo ancora più stabili e posso garantire che siamo a buon punto per condurre la società in un ulteriore periodo di crescita e di sviluppo attraverso la creazione di un player che ha il digitale nel suo dna”. A dirlo, in un’intervista pubblicata ieri, primo ottobre sulle pagine del ‘Sole 24 ore’, Jeffrey Hedberg, amministratore delegato di Wind Tre dal giugno scorso.

Secondo il manager, con un passato ai vertici di Swisscom, Deutsche Telekom in Germania e in Usa, Telkom South Africa e Mobilink in Pakistan, il mercato italiano presenta due particolarità che definisce “Inusuali altrove”, a cominciare da “un’enorme competizione sui prezzi”. “E’ un problema perché oltre a ridurre i margini non permette alle telco di liberare risorse adeguate per gli investimenti su network, sistemi, tecnologia e per sviluppare competenze e capacità necessarie ad affrontare le nuove sfide della rivoluzione digitale”, ha spiegato Hedberg, per il quale “sarebbe inoltre necessario un maggior “engagement” fra le aziende del settore funzionale al rafforzamento della partnership con il Governo”.

Jeffrey Hedberg

A proposito di prezzi, inevitabile un riferimento al prossimo sbarco di Iliad in Italia. ”Ha grande esperienza in vari mercati e bisogna guardare al suo arrivo seriamente e con molto rispetto”, ha spiegato, sottolineando come ci sia “il rischio di un’ulteriore intensificazione della “guerra dei prezzi” in cui, però, non abbiamo nessuna intenzione di farci trascinare”. “Noi siamo pronti a competere sul prezzo, ma soprattutto su network, sistemi, qualità di marchi e delle nostre persone e sull’innovazione digitale attraverso la nostra app Veon”, ha detto l’ad, escludendo l’idea di creare un marchio low cost., e ribadendo l’intenzione di lasciare separati i due brand Wind e 3. “Siamo ben posizionati nel mercato consumer con due brand forti, storicamente riconosciuti e complementari”, ha detto.

“Abbiamo messo in programma 6 miliardi di euro in investimenti nelle infrastrutture digitali per i prossimi anni”, ha aggiunto ancora, ribadendo l’importanza che per la società ha la partecipazione all’asta per le frequenze 5g, definite da Hedberg “opportunità chive”.

“Con Open Fiber la partnership è strategica e valida fino al 2024″, ha detto poi, concludendo “a priorità oggi è lo sviluppo della banda ultralarga su cui il Governo ha dato un impulso fondamentale”.