04 ottobre 2017 | 18:38

“Ascoltiamo tutti e decidiamo in assoluta autonomia”. Il direttore TG1 Montanari alla sua prima audizione in Vigilanza: con ‘Porta a Porta’ prosegue la collaborazione

“Il tg1 e’ percepito come quello piu’ autorevole. Questo e’ il nostro capitale e noi lo preserveremo facendolo fruttare”. Lo ha detto il direttore del Tg1 Andrea Montanari, durante l’audizione in Commissione Parlamentare di Vigilanza dei servizi radiotelevisivi.  “Abbiamo una platea piu’ anziana di altri competitor – ha aggiunto – ma stiamo lavorando per ringiovanirla. La scomposizione per fasce economiche e sociali indica in maniera univoca il primato del Tg1 sia fra i livelli di elite che a quelli piu’ bassi. Questo vuol dire che viene quindi percepito come il piu’ autorevole”.

Il direttore del Tg1 ha ricordato che il telegiornale “ha saputo attraversare la crisi che ha flagellato l’editoria, guardando con coraggio in avanti e aumentando impegno e carico di lavoro. Oggi – ha aggiunto – siamo il Tg piu’ seguito in Italia, leader dell’informazione nell’intera giornata. A settembre il tg delle 20 ha segnato un distacco verso i competitor di oltre sei punti. Ad agosto abbiamo fatto il 25%- 26% di share con picchi del del 27 e 28 che pensavamo fossero irragiungibili. Dati importanti arrivano dai contatti, dalla rilevazione che misura interesse: nella settimana media sono 25mln gli spettatori che seguono un’edizione del tg, quattro mln in piu’ del principale competitor”.

Andrea Montanari (foto Blu Cobalto)

“Abbiamo cominciato a inserire nel Tg1 piu’ storie nella seconda parte, storie grandi, minime e instantanee delle grandi citta’, della provincia. Sono mini racconti che abbiamo iniziato ad affidare alla penna dei piu’ abili tra i nostri giornalisti, che non mancano”, ha spiegato ancora, accennando alla presenza del notiziario negli spazi informativi di altri programmi della rete, come nel caso di ‘Uno Mattina’. “E’ una coproduzione che negli ultimi
anni ha visto accrescere impegno e spazio della testata. I risultati ci sono, lo share del tg al mattino è aumentato come quello della trasmissione”. “L’esempio di Unomattina e’ un viatico importante per le collaborazioni come con la Vita in diretta. Si tratta di un progetto di grandi potenzialità. Abbiamo cominciato con una semplice collaborazione ma ci impegneremo nel tempo per renderla sempre più ampia e approfondita per arrivare a forme di coproduzione”. “Il nostro obiettivo è semplice: affermare il principio che negli spazi informativi della rete il Tg1 è presente e decisivo quando si tratta di puntare su qualità e professionalità”. “Collaboreremo anche con Porta a Porta”, ha poi detto ancora.

“Il tg1 continuerà essere basato su principi di completezza e pluralismo”. Lo ha detto il direttore del Tg1 Andrea Montanari in audizione in commissione di vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi. “Siamo rispettosi delle idee di ciascuno – ha aggiunto – e vogliamo offrire a tutte le idee l’adeguata rappresentanza. Abbiamo aumentato il numero degli approfondimenti, schede ecc. E’ finita la stagione dei pastoni e dei panini: l’obiettivo e’ rendere comprensibile, ai telespettatori, la politica italiana che puo’ risultare un rebus”.

E sempre sul tema dei rapporti con la politica, Montanari ha detto: “I telefonini li spegniamo quando necessario e, in generale, ascoltiamo tutti e decidiamo in assoluta autonomia”, rispondendo così alla sollecitazione del presidente della bicamerale Roberto Fico che durante il suo intervento, dopo aver sottolineato criticità e aspetti positivi del telegiornale dell’ammiraglia, aveva spronato così i giornalisti: “Dovete essere indipendenti. Staccate i telefoni se qualcuno, parlamentare o funzionario, vi chiama per farvi pressione. Chiudete il telefono se le telefonate non sono propedeutiche a un servizio giornalistico!”.

Infine un accenno ai suoi rapporti con il dg Orfeo. “Ho grande stima nei confronti di Mario Orfeo, il direttore che mi ha preceduto. I numeri e i risultati del Tg1 li abbiamo fatti tutti insieme”, ha detto Montanari. “Abbiamo migliorato qualcosa ora ma negli ultimi anni abbiamo lavorato tutti insieme. Quel direttore ha avuto il merito di motivare e spingere i giornalisti”.