04 ottobre 2017 | 17:58

Gruppo Generali presenta i piani per il restauro delle Procuratie vecchie a Venezia e lancia il progetto ‘The Human Safety Net’

I restauri delle Procuratie vecchie, la bellezza di 12mila metri quadri su uno di lati di piazza San Marco a Venezia, e il lancio di ‘The Human Safety Net’, un grande progetto di responsabilità sociale che assorbirà 10 dei 14 milioni impegnati ogni anno nel settore dal Gruppo Generali. Con queste due notizie di tutto rispetto da dare, Generali ha raccolto a Palazzo Ducale a Venezia una settantina di giornalisti in rappresentanza di altrettante testate italiane, nazionali, locali, specializzate, ed estere, in un evento, questo pomeriggio, che ha coinvolto i vertici del gruppo, a partire dal presidente Gabriele Galateri di Genola, e dal ceo Philippe Donnet, l’intero staff comunicazione guidato da Simone Bemporad, direttore comunicazione e relazioni esterne, il segretario della fondazione dedicata al progetto The Human safety net, Emma Ursich, e l’architetto britannico David Chipperfield cui è stato affidato il lavoro di riqualificazione delle Procuratie vecchie. Presenti un entusiasta sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro e una ampia platea di autorità locali più, in video, il ministro Dario Franceschini.

Nella foto, sopra Gabriele Galateri di Genola, presidente di Generali, e Philippe Donnet, ceo

I due progetti, attorno ai quali si lavora già da mesi, sono strettamente collegati. Le Procuratie vecchie, antica sede delle Generali e da molto tempo vuote e inutilizzate (salvo i negozi sulla piazza) dovrebbero tornare a nuova vita ed essere aperti al pubblico per la prima volta nella loro lunga storia proprio come sede del progetto umanitario, affiancato da spazi espositivi, altri uffici per fondazioni, associazioni e simili.

Nella foto, da sinistra l’architetto David Chipperfield; il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro; il ceo di Generali Philippe Donnet, Simone Bemporad direttore relazioni esterne e istituzionali di Generali

Poco da dire sui dettagli del restauro, che è appena all’inizio e sarà lungo almeno tre anni e di non certo facile realizzazione, ma ciò che conta è che da qui dovrebbe partire un grande rilancio di piazza San Marco come luogo non solo turistico, il tutto in stretto collegamento con i previsti restauri dei Giardini Reali, dal lato opposto della piazza, un altro progetto su cui Generali sta impiegando uomini e mezzi.

Emma Ursich, segretaria generale della fondazione ‘The Human Safety Net’ di Generali

Quanto a The Human Safety Net, si tratta di un progetto di supporto alle persone più vulnerabili, che si appoggia su tre pilastri: l’aiuto a bambini svantaggiati, il sostegno a start up formate da rifugiati che vivono in Europa e la lotta all’asfissia, una malattia neonatale che provoca danni gravissimi o la morte dei bambini. Il progetto, che è già stato avviato sperimentalmente in Germania e Francia, sarà esteso a tutti i Paesi cui Generali è presente, assorbirà oltre due terzi delle risorse destinate da Generali agli interventi di responsabilità sociale, ed è visto e proposto dal Gruppo assicurativo come parte di una possibile rete in cui coinvolgere altri. Dove per altri bisogna intendere altre fondazioni, enti, istituzioni, aziende, ma anche la rete stessa della società, fino ai circa 55 milioni di clienti.