05 ottobre 2017 | 15:08

Bmw Italia e Save The Children inaugurano il Centro Giovani 2.0 che da Amatrice trasloca a Posta. Con Gimbo Tamberi e Alex Zanardi testimoni di rinascita

Matteo Rigamonti – “La presenza di una scuola é fondamentale per far ripartire un territorio”. Cosí Sergio Solero, presidente e ad di BMW Italia, alla cerimonia di riapertura del Centro Giovani 2.0 nella sua nuova sede nella cittadina di Posta, in provincia di Rieti, dove é stato trasferito da Amatrice, località in cui aveva visto la luce a seguito del drammatico terremoto dell’agosto 2016. Presenti, insieme a Sergio Solero, anche Valerio Neri, direttore generale di Save the Children, e gli atleti azzurri Alex Zanardi e Gianmarco Tamberi, convocati da BMW Italia in occasione del ritorno a scuola degli alunni, perché testimoni di rinascita, capacità di rialzarsi, tornare a vivere, e a vincere, attraverso anche le difficoltà che hanno dovuto affrontare nella vita.

Nella foto, da sinistra: Gianmarco Tamberi, Valerio Neri, direttore generale di Save the Children, Sergio Solero, presidente e ad di BMW Italia, e Alex Zanardi

Il centro, che era stato realizzato ad Amatrice, insieme a Save The Children, grazie al contributo di 500mila euro da parte di BMW Italia e dei suoi dipendenti che hanno donato gratis una parte dello stipendio di una giornata di lavoro, porta ora le attività di supporto alla popolazione locale nella cittadina di Posta, per ospitare gli alunni della scuola d’infanzia danneggiata dal sisma.

Il Centro Giovani 2.0

“Le cose si fanno sempre insieme”, ha detto Neri, “e la presenza oggi di due campioni dello sport che, pur feriti nella vita, hanno saputo ripartire ne é la conferma”. É “l’esempio degli altri” che ti aiuta a trovare la forza per andare avanti, hanno ripetuto agli studenti di Amatrice sia Alex sia Tamberi, una forza che poi devi trovare dentro di te se vuoi “raggiungere un sogno o un obiettivo”, secondo i due azzurri.

“Campioni non si nasce, si diventa, anche senza i titoli sui giornali”, ha ricordato Zanardi ai giovani, parlando dei suoi successi sulle piste prima e da atleta paralimpico dopo l’incidente. E “ogni step é già il raggiungimento di un piccolo obiettivo”, ha aggiunto Tamberi parlando del recupero dall’infortunio che gli ha precluso la possibilità di partecipare ai giochi olimpici di Rio 2016.

Parole che nelle terre devastate dal terremoto, dove tutto é ora in fase di ricostruzione e ripartenza, hanno assunto un peso diverso. “Qui non si può certo risolvere tutto in due mesi”, ha sottolineato Solero, ribadendo quanto sia “importante garantire un’adeguata ricettività scolastica per far sí che le giovani generazioni restino sul territorio”.

Grazie al contributo di BMW Italia e di Save the Children, ha concluso il sindaco di Posta, Serenella Clarice, é stato possibile “garantire un futuro ai nostri giovani, portando a un intero territorio la speranza che é indispensabile per chi ha voglia di ripartire”.