Biscardi santo subito? Molti si dimenticano che è stato un diseducatore del calcio. Assolto in qualche modo da un processo per diffamazione

Aldo Biscardi è morto e ne scattata subito la beatificazione.  Pochi ricordano che è stato un diseducatore del calcio, un fenomeno temporaneo dell’Italia più becera, un pallonaio del pallone.

Pochi ricordano che fu assolto da un processo per diffamazione perché un giudice benevolo scrisse che “il suo programma è fondato sulle balle” (“sì, sono un cazzaro”, ammise in aula per attirare la clemenza della corte).

Pochi soprattutto, ricordano che l’idea del Processo non fu sua ma di Enrico Ameri, che infatti guidò le prime due puntate per poi lasciargli la conduzione.

Simpatico, caciarone e furbo. Capace di legarsi ad amicizie utili.

Ma quando qualcuno passa nell’aldilà si nascondono i peccati e si esaltano le poche virtù. E’ la regola (stucchevole) del coccodrillo.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Enrico Singer è il nuovo direttore responsabile di Agenzia Nova

Chi sono, cosa fanno e cosa pensano gli italiani secondo il 52° rapporto Censis

Giovanni Moglia nominato chief regulatory affairs di Tim