10 ottobre 2017 | 18:05

I Mondiali di Sci Alpino a Cortina 2021 per lasciare un’eredità come a Milano con Expo 2015. Benetton: sostenibilità, giovani e futuro le parole chiave. Roda (Fisi): così lo sport sulla neve è tornato ad essere un prodotto appetibile

Matteo Rigamonti – Modello Expo 2015 per i Mondiali di Sci Alpino a Cortina 2021 così da realizzare un evento pienamente sostenibile per il territorio e lasciare un’eredità alla Perla delle Dolomiti che ecceda l’ambito degli appassionati delle discipline sportive invernali. È la strada tracciata da Alessandro Benetton, presidente della Fondazione Cortina 2021, e Flavio Roda, presidente della Federazione italiana sport invernali, in occasione dell’incontro annuale con i media per presentare le novità della stagione alle porte.

Di “evento sostenibile” e “occasione importante per il Veneto e l’Italia intera” ha parlato Benetton presentando i Mondiali di Sci Alpino che si svolgeranno a Cortina 2021. Il presidente del comitato organizzatore ha espresso l’auspicio che “possa essere un modo per lasciare un’eredità” in una cittadina come Cortina, “la perla delle Dolomiti che ha però perso un po’ di smalto per un mancato senso di visione”. “Abbiamo costruito – spiega Benetton – una nuova pista molto tecnica ed interessante e lo abbiamo potuto fare grazie alla determinazione del Governo che ha messo a nostra disposizione commissari straordinari. All’inizio c’era un po’ di paura per un po’ di ritardo ma ora siamo ottimisti, non lo saremmo senza l’impegno delle istituzioni”.

Alessandro Benetton e Flavio Roda

“Torino con le Olimpiadi invernali del 2006 e Milano con Expo nel 2015 sono diventati posti migliori”, ha concluso Benetton, “speriamo di riuscire a fare lo stesso con Cortina”. Obiettivo per il quale è stata allestita una “squadra” che prende a modello i due grandi eventi di Milano e Torino e che auspica di lasciare una legacy che sia “più di un palazzetto del ghiaccio”, ma un “vero e proprio fatto culturale” in grado di “far immaginare un futuro per i giovani” e contribuire a “creare un luogo pronto per ospitare altri grandi eventi” diversi dai mondiali di Sci e da ciò che è strettamente collegato al mondo della neve.

“Le discipline sportive invernali, grazie anche ai successi della passata stagione, sono finalmente tornate ad essere un prodotto appetibile”, ha aggiunto Roda, “e i nostri atleti”, ha spiegato, “ormai sanno di dover essere professionisti sotto ogni punto di vista, non soltanto quello atletico”. Lo dimostra, e non è un caso, il coinvolgimento di tutti i nuovi sponsor Fisi, i main partner Audi, Falconeri e Kappa in primis. “Senza tutti i nostri sponsor non avremmo mai potuto raggiungere simili obiettivi”, ha ribadito Roda che ha espresso soddisfazione per l’attività della Federazione sia da un punto di vista sportivo sia finanziario.

Roda, che ha annunciato un “cambio nel sistema convocazioni” per le Olimpiadi di PyeongChang 2018 che darà maggiori responsabilità nella scelta ai tecnici, ha colto l’occasione per ricordare anche come il bilancio 2016 sia stato chiuso con un utile d’esercizio pari a 1,5 milioni di euro (il primo redatto con la certificazione di una società di revisione). E tutto ciò ha permesso di anticipare di circa quattro anni l’obiettivo di rientro dal deficit patrimoniale previsto al 2022.

Tra le iniziative per la stagione 2017-2018 la Fisi ne ha ricordate alcune in particolare. ‘Quando la neve fa scuola‘, con l’obiettivo dichiarato di portare 10mila ragazzi sulla neve, un progetto lanciato a inizio settembre insieme al presidente del Coni Giovanni Malagò, e ai ministri dell’Istruzione Valeria Fedeli e dello Sport Luca Lotti. ‘Campioni in pista per la ricostruzione‘ delle aree colpite dal sisma, che all’insegna dell’hashtag #Fisi4Charity permette a chiunque di partecipare alle aste per aggiudicarsi premi ed esperienze devolvendo il ricavato in beneficienza. I primi 3 lotti sono il casco autografato di Peter Fill, un weekend alla Ski World Cup Val Gardena e un weekend in Val di Fiemme con il Gruppo sciatori Fiamme Gialle.

L’occasione è stata colta anche per presentare tre novità sportive: il ritorno di Bormio con la sua mitica pista Stelvio in una gara di Coppa del Mondo il 28 e 29 dicembre 2017; la scelta di La Thuile da parte della Fis come sede per il recupero di una qualunque delle gare di Coppa del Mondo cancellata per maltempo, una novità nel panorama delle discipline invernali; e la seconda edizione di Big Air and The City, ossia il ritorno a Milano della Coppa del Mondo di freestyle in due weekend, il 10-11 novembre 2017 per lo snowboard e il successivo del 17-18 novembre per il freeski. Un evento che l’anno scorso aveva mobilitato 25mila persone solo per la finale.