10 ottobre 2017 | 18:39

Sassoli de Bianchi presenta il lavoro Upa sui KPI e parla del mercato adv. Previsioni 2018 ancora con segno positivo. “Sempre che l’Italia vada ai Mondiali…”

Upa non allenta la presa e la spinta sui tanti impegni dedicati allo sviluppo e all’implementazione di una cultura della comunicazione più attuale e condivisa. Dopo il Libro Bianco sul digitale, è stata la volta del progetto dell’associazione sui “KPI per la comunicazione commerciale”. Frutto di un lavoro di alcuni mesi tutto interno a UPA, ha visto impegnati il responsabile scientifico Paola Furlanetto, con il coordinamento di Alberto Vivaldelli e il contributo di molti rappresentanti delle aziende facenti parte della commissione mezzi.

Lorenzo Sassoli de Bianchi

“E’ un lavoro nuovo, unico nel suo genere, e anche questo sforzo è rivolto non solo agli associati ma anche agli altri stakeholder del mercato”, ha dichiarato il presidente di Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi in sede di presentazione della nuova iniziativa. Nel progetto si parte dalla definizione di KPI (‘un sistema di misurazione che verifica se l’obiettivo è stato raggiunto’), si analizza la prolifica letteratura sul tema prodotta dai vari attori del settore della comunicazione e non solo, si cerca di mettere a punto una fonte unitaria, si chiariscono le ambiguità ricorrenti nel linguaggio, si guarda a tutte le problematiche con una visione super partes. Lo studio della Furlanetto prova a razionalizzare lo scenario, a creare un ponte tra online e offline, mettendo a punto un sistema dinamico e aggiornabile.

In margine all’appuntamento, il presidente di Upa anche stavolta non si è sottratto all’esercizio di valutazione dell’andamento del mercato della pubblicità. Per Sassoli il 2017 si chiuderà con un saldo positivo degli investimenti dell’1,8% ed il 2018 potrebbe essere il quarto anno consecutivo di crescita. Due gli aspetti però che preoccupano il capo dell’associazione degli spender. Pesano sulle prospettive dell’anno venturo le incertezze della politica e quelle dello sport. “Ci sono le elezioni e vedremo se e in quanto tempo si formerà un governo o se si vivrà una fase di stallo. I sondaggi ci non danno al momento, da questo punto di vista, indicazioni confortanti” ha detto Sassoli. Il 2018 sarà “complicato, sull’ottovolante…”, anche perché pur essendo un anno pari, con i grandi eventi sportivi e i Mondiali di calcio a trainare gli investimenti, non è ancora dato di capire se l’Italia del calcio parteciperà alla fase finale della più importante competizione per nazionali.

“Vediamo come vanno gli Azzurri negli spareggi per i Mondiali in Russia” ha detto Sassoli, chiarendo che se l’Italia va fuori si rischia di perdere per strada almeno un punto di spesa, in termini d’investimenti. E che, invece, una partecipazione vincente o felice della nostra squadra alla competizione potrebbe generare un effetto positivo sulla spesa di quasi due punti. Altra possibile spinta importante agli investimenti potrebbe inoltre arrivare – secondo Sassoli – dal tax credit per la pubblicità sulla carta stampata. Il presidente di Upa, infine, appoggia in pieno anche lo spirito della Legge Franceschini. “Il cinema italiano va aiutato, e vanno soprattutto aiutati gli autori e i prodotti nazionali a diventare più internazionali. Il servizio pubblico, in questo contesto, non può che avere un ruolo trainante, aprendosi anche alla ricerca e alla sperimentazione”.