11 ottobre 2017 | 17:45

La raccolta pubblicitaria di Rcs in Italia col segno più anche nell’ultimo trimestre. Urbano Cairo sulle nuove iniziative editoriali: con ‘Buone Notizie’ 20mila copie in più e il nuovo ’7′ ha raddoppiato i ricavi. Rilancia sui libri: “ci tengo, ma abbiamo un limite di 110 titoli l’anno”

Dopo i risultati del terzo trimestre dell’anno, sulla raccolta pubblicitaria “abbiamo buonissime evidenze anche per ottobre, novembre e dicembre”. Lo afferma il presidente di Rcs MediaGroup, Urbano Cairo, aggiungendo che “il confronto pari data con l’anno scorso porta a un bel segno più, molto positivo”. Ieri Rcs aveva annunciato una raccolta pubblicitaria lorda sui mezzi propri in Italia in aumento del 3,4% nel trimestre luglio-settembre rispetto al pari periodo del 2016 e , in particolare, una crescita in settembre superiore al 10%. Il nuovo inserto ‘Economia‘ del Corriere della Sera “da inizio agosto registra un aumento della pubblicità del 40%”, spiega il presidente del gruppo a margine della presentazione del 18esimo ‘Premio Cairo’ per l’arte contemporanea, aggiungendo che l’allegato ‘Buone notizie‘ “porta a 20-25mila copie in più”, che il nuovo ‘Sette’ tra aprile e agosto ha “oltre il doppio di raccolta” e che le novità legate a ‘Oggi’ hanno aumentato le copie diffuse del 14%.

Urbano Cairo (foto Olycom)

“Nei prossimi mesi”. Questa la scadenza temporale che il presidente di Rcs MediaGroup, Urbano Cairo, definisce per il possibile lancio dell’iniziativa sui libri del gruppo probabilmente usando nel marchio anche il nome ‘Solferino’, dalla via delle sede storica del ‘Corriere della Sera’. “Ci stiamo pensando, anche se abbiamo limiti di non concorrenza con Mondadori dopo la cessione dei libri, che io come sapete non avrei mai fatto: abbiamo un limite – ha aggiunto – di circa 110 titoli all’anno, ma se sono 110 bestseller… Io all’attività libraria ci tengo, la ritengo molto importante”. Rispondendo ai giornalisti Cairo conferma la stima di utile di 40 milioni a fine anno per il gruppo, mentre sull’ipotesi emersa mesi fa di una fusione con Cairo communication è lapidario: “non ci stiamo assolutamente pensando”.

Le parole critiche del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis nei confronti dell’assegnazione a Img dei diritti tv internazionali del campionato di Serie A “mi sembrano perlomeno tardive: il calcio italiano purtroppo non è ancora ai livelli che meriterebbe, quelli di Spagna e Regno Unito, ma c’è stato un incremento significativo” negli importi per i diritti internazionali. E conclude: “se mai si poteva criticare lo stallo nel quale ci trovavamo nei trienni precedenti, ma non condivido le grida di dolore” attuali, aggiunge il presidente del Torino rispondendo ai giornalisti.