12 ottobre 2017 | 11:25

Niente più eliminati e cover delle canzoni in gara. Claudio Baglioni racconta le novità del suo Sanremo. Sarò sul palco come il sacrestano che rimette a posto la chiesa dopo la funzione

Al prossimo Festival di Sanremo non ci saranno eliminazioni, nè tra i Big nè tra le Nuove Proposte: chi è in gara lo sarà fino alla serata finale dell’una e dell’altra categoria. E’ la grossa novità annunciata nel corso del Tg1 di ieri, 11 ottobre, da Claudio Baglioni, direttore artistico e ‘capitano’ della rassegna in programma dal 6 al 10 febbraio prossimi.

“L’eliminazione è stata eliminata”, ha spiegato intervenendo al Tg1 ieri 11 ottobre. “Non ci sarà, come in tutte le edizioni precedenti, quella pratica del dover mandare a casa qualcuno. Chiunque degli invitati al Festival, dei proponenti, che siano essi giovani o campioni, cominceranno il Festival e lo finiranno. Nessuno andrà via, nessuno dovrà fare le valigie. Ci sarà comunque un concorso, ma questo renderà Sanremo simile a un festival del cinema o a un festival letterario”.

Claudi Baglioni con Vincenzo Mollica

Altra novità riguarda le cover, con gli artisti che, a ddifferenza delle passate edizioni del festival, non dovranno interpretare un brano diverso scelto nel panorama musicale italiano, ma riproporre la stessa canzone in gara riarrangiata, con il supporto di altri cantanti o artisti ospiti. raiplay

“In merito al suo ruolo il cantautore si è definito più che conduttore un “conducente”. “Il Festival lo condurrò fino a quel punto, poi dipenderà un po’ dalla squadra, ma sicuramente il mio lavoro è già tantissimo, perché significa fare e decidere molti degli aspetti del Festival. Praticamente tutti, dalla scenografia, alla linea editoriale, ai contenuti, al significato generale di questo Festival, che vedrà la musica al centro, visto che hanno voluto un musicista e cantautore alla guida”.

“Salirò sul palco qualche volta per vedere se è tutto a posto. È un po’ come il sacrestano che deve rimettere a posto la chiesa dopo la funzione”, ha aggiunto. “L’ho fatto anche sui miei palchi, una volta mi sono travestito da ragazzo della sicurezza e sono andato a sistemare la moquette davanti al pubblico. Quindi penso che farò anche questi lavori diciamo più piccoli e minimali, di aggiustamento… spolveratina dei vestiti dei presentatori, una botta di coraggio, un colpo sulla schiena al direttore d’orchestra… ecco, mi presterò a questi impieghi di contorno”.