12 ottobre 2017 | 13:07

Costruire (e costruirsi) il futuro. Presentate a Torino le 15 conferenze che Piero Angela ha immaginato per i ragazzi delle scuole superiori sul quesito: “che farò?”

Carla Piro Mander – E’ la domanda più vecchia del mondo (o una delle, insomma): che farò di me? Salvo i pochi illuminati che hanno da subito le idee chiare sul proprio futuro, tutti i ragazzi nella fase di età tra i 15 e i 18 anni affrontano, spesso da soli o peggio in compagnia di modelli imposti da una vulgata pervasiva e ossessiva, l’idea di decidere del futuro.

Nulla di nuovo sotto il sole, certo. Ma se, come dice Piero Angela, uno dei più grandi giornalisti scientifici e divulgatori esistenti, nove su dieci delle professioni che occuperanno chi sta formandosi nelle scuole superiori non esistono ancora, e se, come dice Marco Gilli, rettore de Politecnico di Torino, moltissime delle professioni che oggi consideriamo essenziali potranno scomparire per essere sostituite dalla robotica, la faccenda si fa seria, e molto interessante.

La presentazione del progetto. Nella foto piccola Marco Gilli e Piero Angela

Sono dedicate a questi temi le 15 conferenze che Fondazione Scuola della Compagnia di San Paolo, Politecnico di Torino, Ministero dell’Istruzione hanno immaginato, affidandole alle cure di Piero Bianucci che ne sarà moderatore e di Piero Angela, che ne sarà protagonista.

Gli incontri intendono “proporre un’analisi del presente e offrire una visione del futuro attraverso le parole di scienziati, sociologi, demografi, medici, giuristi, storici, politologi, economisti e imprenditori”. Rivolti a 400 studenti meritevoli del Politecnico e di Istituti Secondari Superiori della Città Metropolitana di Torino, cominceranno il 31 ottobre 2017, per concludersi il 22 maggio 2018 e si terranno tutte al Politecnico del capoluogo piemontese. Previsto lo streaming.