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16 ottobre 2017 | 18:45

Arrivano gli incentivi per la pubblicità sui giornali. Per la prima volta credito d’imposta dal 75% al 90% anche per le testate online. Lani (Citynews): giorno importante per l’editoria Italiana >>>>>>> LEGGI IL DECRETO

Il Governo ha approvato venerdì il Decreto Fiscale che contiene norme relative agli sgravi fiscali per chi investe pubblicità nel settore editoriale italiano (quotidiani e periodici, radio e tv locali). Il provvedimento dovrebbe aiutare a risollevare il settore che è in crisi da un decennio. Il testo del decreto è stato pubblico in Gazzetta Ufficiale ed è quindi in vigore dal 16 ottobre. Inizierà a breve il suo iter in Senato e dovrà essere approvato in 60 giorni.

I punti essenziali del decreto (art.4):

· Decreto Fiscale: stabilita capienza fondo sgravi fiscali editoria per il 2018 a 62,5 milioni

· Previsti 20 milioni di euro per il 2017

· Il digitale pienamente incluso senza limitazioni

- Scarica il decreto (.pdf): parte prima pagg. 1-30parte seconda pagg. 31-63

Il comunicato Anso

A seguito di un incontro con il Ministro Luca Lotti del presidente di Anso, Marco Giovannelli, e di un colloquio telefonico con Luca Sofri, direttore de Il post, si è sbloccata una situazione che di fatto avrebbe tagliato fuori i giornali digitali dal provvedimento a sostegno dell’editoria.

Luca Lotti (foto Olycom)

Luca Lotti (foto Olycom)

A seguito di un incontro con il Ministro Luca Lotti del presidente di Anso, Marco Giovannelli, e di un colloquio telefonico con Luca Sofri, direttore de Il post, si è sbloccata una situazione che di fatto avrebbe tagliato fuori i giornali digitali dal provvedimento a sostegno dell’editoria.

Ieri, venerdì 13 ottobre, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che inserisce a pieno titolo le testate online nel provvedimento a sostegno dell’editoria che riconosce un credito d’imposta d’imposta al 75% per le imprese e i lavoratori autonomi che investono in campagne pubblicitarie su quotidiani e periodici, emittenti TV e radio locali. Agevolazione che arriva al 90% se a investire sono piccole e medie imprese, microimprese e start-up innovative.Grazie all’intervento del Ministro Lotti, il decreto approvato inserisce a pieno titolo le testate online.
Il decreto legge andrà in aula settimana prossima per la conversione in legge, così come previsto dalla nostra Costituzione.
«È un grande successo per i nostri giornali – commenta Marco Giovannelli, presidente di Anso – un successo doppio perché ribadisce ancora una volta che il mondo dell’editoria sta cambiando e finalmente si riconosce che i giornali digitali hanno pari dignità. In questi vent’anni sono nate centinaia di esperienze che con fatica e tenacia lavorano per un’nformazione per lo più locale. La qualità e la professionalità sono un elemento fondante della gran parte delle nostre esperienze. Esiste anche un dato occupazionale importante e il prossimo mese, all’interno del festival Glocalnews, a cui Anso collabora da anni, verranno presentati i dati dell’Osservatorio condotto da AgCom con la nostra colaborazione e quella di Uspi. Ringraziamo il ministro Lotti per aver ascoltato le nostre voci ed essersi impegnato in prima persona per questo risultato».

Nelle scorse settimane c’erano state diverse proteste e prese di posizione contro le prime decisioni che avrebbe escluso le testate digitali dal provvedimento. Queste dovranno comunque essere in linea con quanto richiesto dalla nuova legge sull’editoria che prevede una serie di adempimenti tra cui la registrazione in Tribunale e al ROC.  Ora starà alla nostra capacità di lavoro poter beneficiare dei provvedimenti a sostegno dell’editoria.

Il comunicato Fieg

“Grande soddisfazione per una misura anticiclica, positiva per l’economia in ripresa e a lungo attesa da imprese, investitori e operatori dell’informazione”. Così il Presidente della FIEG, Maurizio Costa, ha commentato oggi l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del decreto fiscale che stanzia le risorse per il finanziamento dell’incentivo fiscale per gli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa, effettuati a partire dal 24 giugno 2017.

“Una misura – ha aggiunto Costa – che riconosce il valore della stampa e che porta a conclusione gli interventi di riforma del settore avviati dal Ministro Lotti con il Tavolo per l‘Editoria”.

L’incentivo è stato oggetto di una campagna informativa, tuttora in corso su gran parte della stampa quotidiana e periodica, tesa a sottolineare l’importanza che la misura riveste per le aziende editoriali e per l’economia generale.

Lica Lani, cofondatore e amministratore delegato di Citynews

Il commento di Uspi e Citynews

Per il 2018 il fondo è stato stabilito in 62,5 milioni di euro, e gli oneri saranno recuperati da una corrispondente riduzione del “Fondo per il pluralismo e l’innovazione della informazione”.

A seguito di pressanti richieste delle organizzazioni di categoria, il Governo ha stabilito di rendere attivi gli sgravi anche per il 2017, solo per il periodo dal 24 giugno al 31 dicembre 2017. Per tale periodo la capienza del fondo è stata stabilita in 20 milioni di euro.

Anche per questo periodo è stato stabilito che il credito di imposta potrà essere utilizzato sugli investimenti incrementali oltre l’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le organizzazioni di categoria legate ai quotidiani cartacei hanno cercato di influenzare il Governo per limitare questi sgravi solo alla stampa cartacea, escludendo, quindi espressamente, il digitale.

Fortunatamente, il Governo, ha deciso in maniera lungimirante di ricomprendere tutto il settore: nel decreto viene espressamente indicato che anche le testate “on line” rientrano nella normativa sugli sgravi fiscali.

“E’ un giorno importante per l’editoria Italiana – dichiara Luca Lani, CEO del Gruppo Editoriale Citynews –. Dopo un lungo braccio di ferro nel quale una parte del mondo editoriale tradizionale ha cercato di cancellare il digitale da questa importante normativa, il Governo ha invece deciso di ricomprenderlo.

A questo si è arrivati grazie alla lungimiranza dei ministri competenti e grazie al lavoro di persuasione svolto dall’USPI in rappresentanza di centinaia di testate digitali”.

“Se da una parte è vero che il settore cartaceo ha sofferto una crisi rilevante – continua Luca Lani –, dall’altra parte il settore digitale rappresenta il futuro dell’industria dell’informazione e pertanto va anch’esso sostenuto. Questo è ancora più vero in un momento storico come quello attuale, in cui la pervasività e la forza (anche commerciale) dei social network e dei giganti digitali statunitensi hanno reso molto più fragili anche le realtà digitali. Il provvedimento quindi è un aiuto a tutte le imprese editoriali e giornalistiche italiane che potranno avere maggiori risorse per poter aumentare la propria qualità e per generare occupazione”.

- Scarica il decreto (.pdf): parte prima pagg. 1-30parte seconda pagg. 31-63