18 ottobre 2017 | 12:45

A iGuzzini il premio Eccellenze d’impresa 2017 di Gea e Harvard Business Review Italia. Riconoscimenti e menzioni anche per diverse aziende alle prese con le nuove sfide di tecnologia e occupazione

A iGuzzini il Premio Eccellenze d’Impresa 2017 di Gea e Harvard Business Review Italia giunto alla sua quarta edizione. Il gruppo specializzato in illuminazione architetturale ha ricevuto il riconoscimento a margine del convegno ‘Tecnologia e occupazione: governare il cambiamento per non subirlo’ presso la sede della Borsa di Milano. La selezione delle 12 aziende premiate è avvenuta a partire dalle oltre 100 candidature spontanee ricevute da GEA e HBR Italia tra aprile e luglio 2017.

I relatori del convegno

Sul palco, insieme a Luigi Consiglio, presidente di Gea-Consulenti di direzione, ed Enrico Sassoon, direttore responsabile di Harvard Business Review Italia, anche Andrea Cuomo, executive vp di Stmicroelecrtonics, Marco Fortis, direttore della Fondazione Edison, Gian Luca Rana, ad di Pastificio Rana, Cristina Scocchia, ad di Kiko, e Luisa Todini, presidente di Todini Costruzioni Generali.

“Anche quest’anno, con il Premio Eccellenze d’Impresa, rinnoviamo la celebrazione delle migliori aziende che hanno saputo attestarsi come veri e propri campioni nei settori di competenza”, ha sottolineato Consiglio. “Siamo giunti alla quarta edizione di un percorso che, nel tempo, ha confermato come il nostro Paese sia ricco di ottimi esempi di imprenditoria di successo, spesso poco visibili al grande pubblico, ma che rimangono concrete testimonianze del fatto che il saper fare, i talenti e le competenze manageriali italiani possono veramente rappresentare un elemento distintivo di stimolo per l’intero Sistema Paese”.

Luigi Consiglio ed Enrico Sassoon premiano Adolfo Guzzini

“Continuando una tradizione di ormai quattro anni, anche nel 2017 il Premio Eccellenze d’Impresa è stato conferito ad una realtà industriale che ha saputo fare dell’innovazione di matrice italiana una chiave di successo in tutto il mondo, esportando un modello di business vincente, know-how, competenze ed impegno a livello internazionale”, ha aggiunto Enrico Sassoon.

A iGuzzini, la Giuria del Premio, composta da Marco Fortis, Gabriele Galateri, Patrizia Grieco, Raffaele Jerusalmi, Cristina Scocchia e Luisa Todini ha riconosciuto valori di eccellenza nell’ambito dell’internazionalizzazione, nell’innovazione di prodotto e in ricerca&sviluppo. “Questo duplice riconoscimento premia l’impegno della nostra azienda nell’offrire l’avanguardia nell’illuminazione architetturale e nel portare il Made in Italy nel mondo”, ha affermato Adolfo Guzzini, Presidente iGuzzini Illuminazione.

Oltre a decretare in iGuzzini il vincitore assoluto del Premio Eccellenze d’Impresa, nonché quello di categoria per Internazionalizzazione, la Giuria si è espressa anche con questi ulteriori riconoscimenti. Crescita e sostenibilità: premio a Gucci e menzioni speciali a PerMicro e Gruppo Piquadro. Innovazione e tecnologia: premio a Banca mediolanum e menzioni speciali a Masmec e Octo Telematics. Internazionalizzazione: premio a iGuzzini Illuminazione, e menzioni speciali per Mail Boxes Etc e a Pietro Fiorentini Group. Startup: Premio a Xnext e menzioni speciali per Roboze e Trust4Value.

Nel dibattito si è parlato di innovazione, industria 4.0, internazionalizzazione e nuove professionalità. “Specializzazione” e “velocità” sono le cifre delle nuove professionalità, ha esordito Cuomo. Mentre Fortis ha posto l’accento sul fatto che “le nostre imprese sono state più lente a cogliere le opportunità delle nuove forme di manodopera, ma il sistema flessibile italiano ora sta reagendo con prontezza alle nuve forme di incentivazione fiscale”.

“Non è vero che la tecnologia soppianta la forza lavoro, ma cambia le competenze richieste per far funzionare macchine complesse”, ha testimoniato Rana raccontando come avvengono formazione e aggiornamento professionale in azienda e in particolare nello stabilimento di Chicago, “dove quello che si imparava in sei mesi oggi i nostri ingegneri lo imparano in 7 giorni”.

“Tech, digital e occupazione non sono ossimori”, secondo Luisa Todini, anch’essa convinta che “le aziende strutturate hanno colto l’importanza di industria 4.0″. Perché, se è vero che “il mondo digitale ha soppiantato alcuni tipi di valori, ne ha creati altri. L’e-commerce, per esempio”.

“La sfida della trasformazione digitale si gioca in azienda”, ha concluso Cristina Scocchia, perché “la tecnologia è un acceleratore della crescita e ci costringe ad assumere persone nuove che non è facile reclutare e a trovare soluzioni per riqualificare chi è da tanto tempo in azienda”. Ma c’è bisogno di tutti. Nonostante l’avvento dell’ecommerce, infatti, il retail non è morto: “per noi la sfida è quella di “rendersi omnicanale”. Anche perché il “punto vendita è cio che ancora attrae il consumatore”.