19 ottobre 2017 | 10:53

Gli sgravi fiscali per chi investe in pubblicità estesi all’online sono un segnale positivo per il comparto, dice Iab Italia. Necessario però estenderli anche al 2018

Giudizio positivo nel complesso da parte di Iab Italia sulla decisione di allargare anche all’online il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari, previsto dal c.d. DL Fiscale pubblicato in Gazzetta ad inizio settimana. “E’ un segnale positivo per un comparto in crescita costante” - scrive l’associazione in una nota – “che dimostra come l’attività portata avanti da IAB e da altre Associazioni del settore nei confronti delle Istituzioni sia stata efficace, a beneficio delle PMI”.

“Iab, infatti, ha sempre messo in evidenza che una norma rivolta alle PMI quali primi beneficiari di un incentivo a comunicare più efficacemente – al fine di essere più competitivi – non potesse prescindere dalla componente digitale. Come dimostrato da diverse ricerche, infatti, il digitale ha un peso oramai preponderante nel rispondere alle esigenze di aggiornamento e di informazione degli italiani e rappresenta una quota fondamentale della lettura di quotidiani e periodici”.

Carlo Noseda

Carlo Noseda

“E’ necessario, tuttavia, sottolineare che la norma, così come scritta oggi, è ancora insufficiente, in quanto prevede degli incentivi per la parte digitale solo relativamente alla prima applicazione, ovvero per l’anno 2017, non prevedendo alcuna estensione per il 2018″.

“Tale norma, spiega Iab, se non venisse modificata durante l’esame parlamentare, non garantirebbe, dunque, agli investitori pubblicitari i necessari ritorni sugli investimenti e non darebbe la giusta e piena scelta al reale beneficiario della norma, ovvero le PMI”.

“Per questo motivo, Iab Italia continuerà a chiedere con forza alle Istituzioni competenti l’ampliamento alle versioni digitali della stampa quotidiana, periodici, emittenti televisive e radiofoniche locali anche per l’anno 2018″.

“Siamo molto soddisfatti di questo risultato, che ci ha visti impegnati in prima linea: come associazione, infatti, promuoviamo a 360°una logica di mercato digitale basata sulla fruizione gratuita di contenuti e servizi di qualità, consentita proprio dalla pubblicità”, ha dichiarato Carlo Noseda, presidente di Iab.

“Ci auspichiamo, però, che il governo italiano faccia un ulteriore passo avanti e metta a punto, nel prossimo futuro, un intervento a sostegno di tutte le aziende che operano nell’ambito del digitale, una delle principali leve per il rilancio economico del nostro Paese. Abbiamo avuto un’ulteriore conferma di quanto questo settore sia cruciale per la nostra economia anche una della ricerca concotta da Iab ed Ey, che mostra come ogni euro investito nella comunicazione digitale produca un indotto di 25 euro, creando contestualmente occupazione”.