20 ottobre 2017 | 18:00

S’inasprisce la trattativa tra Condé Nast e i giornalisti. Nuovo presidio davanti alla sede contro i 35 esuberi dichiarati dall’azienda

I giornalisti della Condé Nast oggi hanno fatto nuovamente un presidio davanti alla sede della casa editrice, in piazza Cadorna a Milano, per protesta contro la chiusura di quattro testate e i 35 esuberi dichiarati dall’azienda. La trattativa s’inasprisce dopo che finora solo cinque giornalisti hanno accettato l’incentivo all’uscita di 40 mensilità (38 dal 7 ottobre) offerto da Condé Nast. Mentre per i 14 giornalisti delle testate chiuse (Vogue Bambini, Vogue Uomo, Vogue Sposa e Vogue Gioiello), che il sindacato ha chiesto vengano ricollocati nelle altre redazioni, l’azienda pensa di fare ricorso alla cassa integrazione.

Al presidio, il secondo dopo lo sciopero dello scorso 29 settembre, hanno partecipato rappresentanti dell’Associazione lombarda dei giornalisti e la vice segretaria generale vicaria della Fnsi, Anna Del Freo. Il presidente dell’Alg, Paolo Perucchini, ha inviato un messaggio di solidarietà in cui scrive: “L’impresa editoriale sta dimostrando di avere alzato bandiera bianca rispetto suo ruolo di promotrice di nuove iniziative produttive abbandonando di fatto anche quel ruolo sociale insito nell’informazione. Capita oggi a voi ma questo problema lo sta vivendo tutto il settore”.

Il presidio dei giornalisti Condè Nast

E annuncia: “Dalla vostra legittima protesta il sindacato dei giornalisti lombardi si impegna ad aprire un percorso di coinvolgimento della categoria sul tema del lavoro, del rilancio dell’occupazione, della sostenibilità dell’iniziativa imprenditoriale editoriale, sui nuovi diritti dei giornalisti e a difesa dell’informazione di qualità. Lo faremo presto coinvolgendo tutti colleghi con una manifestazione pubblica che avrà i giornalisti e il giornalismo al centro della sua azione. Vi chiedo di non abbassare la guardia perché in questo momento rappresentate un esempio importante per tutta la categoria lombarda e nazionale”.