24 ottobre 2017 | 17:57

La fatturazione a 28 giorni è una pratica commerciale scorretta, dice il ministro Calenda. In manovra una norma ‘pro-futuro’ sul tema

Sulla fattura a 28 giorni da parte delle società di tlc ci sarà una misura “pro-futuro” in manovra. Lo ha detto il ministro dello sviluppo Carlo Calenda a margine di un’audizione alla Camera. “Il tema che non riguarda me è il pregresso”, ha aggiunto, ribadendo: “E’ chiarissimo che si tratti di una pratica commerciale scorretta”.

“Possiamo incontrarli o meno, ma il tema per noi è già definito”, ha detto poi a chi gli chiedeva se potesse incontrare le società e rispondendo agli operatori delle tlc che – in una nota diffusa da Asstel – si sono detti pronti a confrontarsi con le autorità, pur ritenendo del tutto legittima la scelta della fatturazione a 28 giorni.

Carlo Calenda (foto Olycom)

Intanto sul tema è stato depositato dal Pd al Senato un emendamento al decreto fisco, a firma Esposito (che lo aveva annunciato) e Marcucci. Il testo – che ricalca la proposta di legge depositata alla Camera da Alessia Morani e modifica la legge del ’95 che ha istituito le authority – prevede il divieto, in tutti i settori soggetti ad authority indipendenti, di emettere fatture a 28 giorni, in modo non solo da fermare chi già lo fa, come le Tlc o le pay tv, ma anche per evitare che altri vengano tentati dall’idea. Previsto anche il raddoppio delle sanzioni e un indennizzo forfait da 50 euro per i clienti.