24 ottobre 2017 | 18:00

Facebook pensa a contenuti di serie A (sponsorizzati messi bene in vista) e serie B (in una bacheca secondaria). Lo rivela il Guardian. Intanto crollano (-80%) le interazioni organiche sulle pagine degli editori

Facebook ha avviato alcuni test per separare i contenuti visualizzati dagli utenti in due parti, privilegiando da un lato i post di amici, famigliari e i post promossi con accordi pubblicitari, e relegando dall’altro, in una bacheca alternativa, le pagine non sponsorizzate, comprese quelle degli editori. A segnalare la novità il Guardian, spiegando che la sperimentazione è stata al momento avviata in sei Paesi: Bolivia, Guatemala, Cambogia, Slovacchia, Serbia e Sri Lanka.

L’esperimento rischia di mettere realmente in difficoltà gli editori, soprattutto quanti puntano massicciamente sul social per diffondere i loro contenuti, dagli articoli ai video. Solo nei primi giorni infatti sarebbe stato registrato per le pagine delle testate un crollo nelle interazioni organiche degli utenti, cioè quelle naturali non a pagamento, stimabile tra il 60% e l’80%.

Adam Mosseri, vice presidente e responsabile del News Feed

“L’obiettivo di questo test è capire se gli utenti preferiscono tenere distinti i contenuti personali da quelli pubblici”, ha spiegato Adam Mosseri, capo del News Feed di Facebook. “Al momento è solo un esperimento e non c’è l’intenzione di farlo diventare effettivo o di far pagare le Pagine per la distribuzione dei loro post sulla piattaforma”, ha ribadito.

A prescindere da cosa deciderà di fare Facebook, la mossa non può che suscitare perplessità, soprattutto se si considera che solo qualche giorno fa il social ha annunciato l’avvio di una sperimentazione – attiva anche in Italia – per permettere agli editori di distribuire a pagamento alcune o tutte le notizie attraverso le sue pagine.