Mercato

25 ottobre 2017 | 16:37

Al sesto Healthcare Summit de ‘Il Sole-24Ore’ il governo annuncia una nuova governance e un modello matematico per sviluppare e innovare la sanità

Claudio Sonzogno – “Grazie alla diffusione dei sistemi di informatizzazione a breve avremo il risultato della ricognizione del fabbisogno del sistema sanitario nazionale tanto sul piano della edilizia sanitaria, tenuto conto della necessità di adeguare molte vecchi edifici con sistemi anti incendio e strutture antisismiche, nonché della necessità di ammodernamenti funzionali e tecnologie ispirate a una maggiore attenzione al paziente”.

Lo ha annunciato il direttore generale della Programmazione sanitaria del Ministero della salute, Andrea Urbani, nel corso del 6° Healthcare Summit, curato dalla redazione de ‘Il Sole 24 Ore Sanità-Sanita24′, con la partnership di Philips (multinazionale dell’Health tecnology, 17 miliardi di dollari di fatturato, main sponsor dell’evento), KPMG, Farmindustria, Assobiomedica e Credifarma.

Un momento del summit

“I risultati di questo monitoraggio saranno alla base di una nuova governance per lo sviluppo del settore sanitario sulla falsariga dei piani industriali, con un’apposita cabina di regia con la presenza dei ministeri interessati, regioni e associazioni di categoria. Stiamo anche sviluppando un modello matematico, che non esiste in Europa, sulla evoluzione della domanda di salute che tiene conto sia degli aspetti medicali che sociali con impatto sugli stili di vita e malattie e che sarà anche alla base delle scelte di investimento”. Ha aggiunto Urbani, sottolineando come novità epocale degli ultimi 4/5 anni la ricchezza di fondamentali flussi informativi.

Contributo sulla forte domanda di tecnologie è stato fornito da Stefano Folli, ceo di Philips, che ha illustrato lo studio svolto dal gruppo in 19 paesi. Rilevato che c’è una grande esigenza di cittadini, medici e professionisti di saperne di più, e che è anche grande l’aspettativa di novità, Folli ha sottolineato il grande decremento di ospedalizzazioni in Olanda e in Inghilterra, grazie all’adozione di apparecchiature che consentono il controllo dei dati a distanza. “In Italia , al San Raffaele – ha informato – stiamo portando avanti un progetto su 500 pazienti che soffrono di apnee notturne per valutare i benefici della telemedicina che consente col monitoraggio da remoto di fornire una cura più aderentea ciascuno”.

Infine un auspicio di maggiore attenzione della politica nei confronti della farmaceutica per evitare provvedimenti, come il cosiddetto pay back, bloccato per la difficile contabilizzazione, è venuto da Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, che ha anche avvertito che possibilità di ulteriori risparmi sulla spesa farmaceutica non c’è. “Per il 90% dei farmaci il brevetto è scaduto – ha detto – il 26% sono biosimilari e generici, infine il 90% delle medicine per terapie di medio periodo costano fra i 2-3 euro”.