Mercato

26 ottobre 2017 | 13:10

Alla serie nipponica ‘Racconti dei borghi d’Italia’ il ‘premio Umberto Agnelli per il giornalismo’ della fondazione Italia Giappone

E’stata la serie nipponica ‘Racconti dei borghi d’Italia’ ad aggiudicarsi il ‘Premio Umberto Agnelli per il giornalismo’, organizzato dalla Fondazione Italia Giappone, per dare un segno di riconoscimento a coloro che hanno contribuito a diffondere una più approfondita informazione sui due paesi, giunto alla sua 16esima edizione.

Alla trasmissione, ideata nel 2007 da Kazuhiro Taguchi, in onda dalla BS NTV (Nippon Television), che ha tagliato quest’anno il traguardo delle 260 puntate, è statao riconosciuto il merito di aver fatto conoscere al pubblico nipponico l’Italia minore, meno monumentale di quella del Grand Tour, ma ricca di storia, di tradizioni, di segreti.  Una menzione speciale è stata attribuita anche alla società italo-giapponese M&M Mediaservices, con sede a Roma, che ha curato l’organizzazione delle riprese in Italia.

Un momento della premiazione

La consegna si è svolta lo scorso 24 ottobre, a Kanazawa nell’ambito della ventinovesima sessione dell’Italy Japan Business Group, con il presidente della fondazione, l’ambasciatore Umberto Vattani, che ha premiato il produttore Takayuki Terashima, presidente di Telecomstaff.

Tra i premiati delle passate edizioni. Vittorio Zucconi della La Stampa, Guido Busetto del Il Sole 24 Ore, Marco Panara di La Repubblica, Pino Di Salvo della RAI, Vittorio Volpi per i suoi articoli sul Corriere della Sera, Nello Puorto della RAI, Ernesto Toaldo dell’ANSA, Mauro Mazza direttore del TG2 e Roberto Maggi dell’ANSA, Pio d’Emilia di Sky Tv e Stefano Carrer de Il Sole 24 Ore – per i loro servizi sulla catastrofe di Fukushima – Giulia Pompili de Il Foglio, Mario Sechi già direttore de Il Tempo, opinionista de Il Foglio e collaboratore di Radio 24 e Stefania Viti autrice di numerosi articoli e pubblicazioni sul Giappone. Tra i premiati giapponesi: Akira Kobayashi del Nihon Keizai Shimbun (Nikkei), il più importante quotidiano economico giapponese e Shuichi Habu per la sua lunga carriera nella sezione culturale dello Yomiuri Shimbun, uno dei maggiori quotidiani nipponici che ha sostenuto numerose importanti mostre sull’Italia in Giappone.