26 ottobre 2017 | 18:18

Ok del cda Rai al contratto di servizio e alla semestrale. Ascolti gennaio-giugno 37.2% share, prime time 39.3%. Esercizio 2017 “in sostanziale pareggio”

Il Cda Rai, riunitosi oggi a Roma, “ha espresso all’unanimità in apertura di seduta la sua solidarietà alla presidente Monica Maggioni ribadendo che il suo operato è sempre stato in linea con il mandato editoriale e i principi dell’Azienda di  Servizio Pubblico”. E’ quanto si legge nella nota di Viale Mazzini che dà conto anche del via libera allo schema di contratto di servizio e  alla semestrale, confermando per l’esercizio 2017 “un risultato di  sostanziale pareggio”.

Il dg Orfeo durante la presentazione dei palinsesti per l’autunno 2017 a Milano

“Illustrati dal Dg Mario Orfeo, il consiglio – si legge in dettaglio – ha successivamente esaminato i dati del Bilancio intermedio al 30 giugno 2017 della Rai e quello Consolidato del Gruppo alla stessa data. Nel periodo preso in esame, Rai mantiene saldamente la leadership degli ascolti televisivi sia sull’intera giornata (37,2%) sia sul prime time (39,3%) nonché quella sui programmi più visti. Da segnalare in particolare la forte crescita di Rai4, i molteplici segnali di rinnovamento e vitalità offerti dalla radiofonia e le positive performance dell’offerta web e social trainata da RaiPlay”.

“I risultati del primo semestre del 2017 hanno risentito principalmente della contrazione dei ricavi da canone per complessivi 35,4 milioni di euro (-3,8%), in conseguenza della diminuzione da 100 a 90 euro dell’importo unitario dei canoni ordinari nonché della riduzione (dal 67% al 50%), prevista dal vigente quadro normativo, della quota a favore di Rai dei maggiori importi derivanti dalla riscossione del canone in bolletta (cosiddetto extra-gettito). In contrazione anche l’andamento dei ricavi pubblicitari (in riduzione nel periodo per 30,6 milioni di Euro pari all’8,2%) che scontano l’assenza dei grandi eventi sportivi presenti nel primo semestre 2016.Il Bilancio consolidato del Gruppo Rai chiude pertanto il primo semestre con una perdita di 2,2 milioni di euro, contro l’utile di 33,4 milioni di euro registrato nell’analogo periodo del 2016″.

“L’utile ante imposte – si entra nel dettaglio – è stato positivo e pari, nel periodo, a 1,7 milioni di euro, rispetto ad un utile di 49,1 milioni di euro dello stesso semestre del 2016. Dal punto di vista finanziario, ‘indebitamento complessivo del Gruppo al 30 giugno 2017 si è ridotto a 60,3 milioni di euro, rispetto ai 128,5 milioni di euro del 30 giugno 2016. Per quanto riguarda l’esercizio 2017 viene confermato, in linea con le ipotesi di budget, un risultatodi sostanziale pareggio. La Capogruppo evidenzia nel semestre un utile netto pari a 47,1 milioni di euro contro quello pari a 66,2 milioni di euro registrato nell’analogo periodo dell’esercizio precedente”. I  bilanci verranno comunque resi pubblici a breve nell’apposita sezione del sito internet www.rai.it

Il Cda ha inoltre esaminato lo schema generale del nuovo Contratto di servizio che rinnova il quadro regolamentare con cui Rai dovrà adempiere alla sua missione di concessionaria pubblica radiotelevisiva  per i prossimi 5 anni (2018-2022). Lo schema di Contratto, elaborato insieme con il ministero dello sviluppo economico, dovrà poi essere esaminato dalla Commissione parlamentare di Vigilanza Rai per il parere di competenza e poi tornare in consiglio di amministrazione perla definitiva approvazione.

Oggi sul contratto si sono astenuti Giancarlo Mazzuca e Franco Siddi,  quest’ultimo, come ha spiegato all’Adnkronos, “affinché nei passaggi successivi lo schema di contratto venga migliorato” sul fronte della cosidetta neutralità tecnologica, degli obblighi che riguardano i programmi nelle lingue minoritarie e dell’audiovisivo, settore sul quale secondo Siddi occorre uniformità di visione nel governo fra quanto previsto nel decreto legislativo della legge cinema circa le quote di investimento in opere europee ed italiane e quanto prevede il governo sulla stessa materia nel contratto di servizio.