30 ottobre 2017 | 10:22

Monica Merola vince la prima edizione del Premio dedicato a Vera Schiavazzi

Carla Piro Mander – Si è svolta venerdì 27 ottobre, al Circolo della Stampa di Torino, la premiazione del Premio Vera Schiavazzi, il cui tema è ‘Diritti domani’. Questa prima edizione è andata alla giovane giornalista Monica Merola, autrice di un testo radiofonico inedito intitolato ‘Una maglietta e i suoi diritti: il caso Giffoni Film Festival’.

Nell’assegnare il premio (pari a 3 mila euro), la giuria ha ‎spiegato che “con il suo servizio radiofonico, realizzato curando i testi, il montaggio delle interviste e la colonna sonora, Monica ci dà un esempio di giornalismo sociale che cerca la positività e le realtà nascoste tra le contraddizioni e i drammi del Sud dell’Italia. Nello stesso tempo, con la cifra della sua scrittura e del suo sapere giornalistico, maturati come ex allieva del Master di Giornalismo ‘Giorgio Bocca’, ci offre, prima vincitrice di questo premio, la testimonianza suggestiva e concreta del magistero umano e professionale di Vera Schiavazzi”.

“Dedico questo premio a Vera, che mi ha insegnato tanto, ai miei genitori, al regista Sebastiano Riso, massacrato di botte qualche giorno fa a Roma per avere girato un film che tratta argomenti legati alla omosessualità e alla famiglia”, ha coommentato Monica. “Nessuno deve essere osteggiato per le proprie idee o per le proprie convinzioni”.

La giuria ha voluto assegnare anche due menzioni speciali, che sono andate al reportage di Cosimo Caridi e Stefano Bertolini ‘Il medico siriano che cura i migranti nel gelo di Belgrado’, e al video inedito di Anna Olivero dedicato al tema dei diritti e del lavoro.

A conclusione della cerimonia Federica Cravero ha intervistato Vladimiro Zagrebelsky, magistrato e membro della Corte europea dei ‎diritti dell’uomo dal 2001 al 2010, sul rapporto tra informazione e diritti.

Il premio è nato con l’intenzione di ricordare Vera Schiavazzi, e i principi basilari ai quali si è attenuta nei suoi quasi 40 anni di carriera – indipendenza di giudizio, accuratezza di indagine e verifica delle fonti – che considerava valori fondamentali della professione giornalistica, e che hanno costituito la sintesi dell’insegnamento da lei profuso in 12 anni di lavoro per la Scuola di Giornalismo di Torino.

La giuria di questa prima edizione del premio era composta da Ettore Boffano (Il Fatto Quotidiano), Lorenza Castagneri (Corriere della Sera), Paolo Griseri (Repubblica), Maria Teresa Martinengo (La Stampa – Ordine dei Giornalisti del Piemonte), Simonetta Rho (Rai), Enrico Romanetto (Cronacaqui), e Stefano Tallia (Rai – Associazione Stampa Subalpina).

Il premio è organizzato dall’Associazione Allievi del Master in giornalismo Giorgio Bocca con il Patrocinio di Associazione Stampa Subalpina, Ordine dei giornalisti del Piemonte e Regione Piemonte.