30 ottobre 2017 | 14:43

Clic e like hanno valore, i ragazzi diventino cacciatori di fake news, dice Laura Boldrini. Verificare le fonti e riconoscere gli ‘haters’ passi per distinguere il falso

“La sfida è che i ragazzi diventino ‘cacciatori di bufale’, detective del web, in grado di capire, sempre, se una notizia è vera o è falsa, se un post su Facebook è semplicemente un post o invece una menzogna. Perché la rete è una prateria dove spesso il più forte prevale”. Per questo credo fortemente nell’educazione civica digitale e quindi nel progetto rivolto ai giovani #BastaBufale”. A dirlo la presidente della Camera, Laura Boldrini, in un’intrervista oggi su ‘Repubblica’, a propostito del decalogo anti fake news, rivolto agli studenti e realizzato in collaborazione con il Miur, che domani verrà ufficialmente presentato al Liceo Visconti di Roma.

Laura Boldrini (foto Olycom)

“In Rete c’è tutto. Opportunità straordinarie e bande di sciacalli. Ma la cosa grave è che buona parte degli utenti fatica a riconoscere il vero dal falso”, spiega ancora Boldrini, citando proprio il caso degli studenti, “bravissimi a navigare, ma spesso incapaci di distinguere una notizia da una pubblicità”.

“Verificare le fonti, l’identità di chi pubblica una notizia, chiedere aiuto agli esperti, imparare a riconoscere gli odiatori e i provocatori seriali, spiegare ai ragazzi che i loro clic e like hanno un valore…”, sono alcuni degli strumenti che possono aiutare in questo lavoro secondo la presidente della Camera che è stata a sua volta oggetto di campagne d’odio su internet. “Sì, è vero, presto inizieranno i processi contro chi mi ha infangato, credendosi al sicuro all’ombra della rete”, racconta, aggiungendo: “gli hater sono in ritirata, hanno capito che rischiano grosso”.