Nella costruzione di un quotidiano cartaceo oggi è necessario aiutare il lettore ad andare oltre la prima pagina. Il direttore della Stampa, Molinari: il nostro compito è distribuire le notizie sulle diverse piattaforme

Il giornale non è solo la prima pagina. E’ il titolo della riflessione di Anna Masera su La Stampa su come vengono distribuite oggi le notizie all’interno di una testata multimediale e quale gerarchia assegnare loro. Per spiegare come funziona, Masera si rivolge al direttore del quotidiano Gedi, Maurizio Molinari.

Lastampa.it – La notizia degli incendi in bassa Val Susa ha conquistato la prima pagina de La Stampa la settimana scorsa quando è stato annunciato lo stato di calamità dalla Regione Piemonte e la cenere ha cominciato a piovere su Torino. Prima, era stata la notizia principale della cronaca locale, mentre sul sito Internet e sui social media la notizia era stata corredata da servizi foto e video che riportavano la drammatica testimonianza dei boschi in fiamme. Alcuni lettori affezionati alla Val Susa ci hanno scritto per chiedere di darne risalto in prima pagina e hanno domandato: «Come prioritizzate le notizie?».

Maurizio Molinari (Foto: Olycom)

Storicamente La Stampa, forte di tutte le sue edizioni locali sul territorio del Nord-Ovest, riservava la prima pagina alle notizie di rilievo internazionale e i lettori abituali sapevano trovare le sezioni che cercavano sfogliando il giornale di carta. Oggi con l’aggiunta delle piattaforme digitali per molti nuovi lettori non è così chiaro.

Ne abbiamo parlato con il direttore, perché è sua prerogativa scegliere dove e come dare le notizie sul giornale. «Quando nacquero i giornali nella formula contemporanea, dopo la prima guerra mondiale, avevano l’ambizione di contenere tutte le notizie perché avevano molte pagine e poche notizie», risponde Maurizio Molinari. «Oggi abbiamo meno pagine e un numero infinitamente superiore di notizie: fare un giornale significa dover selezionare quali pubblicare su carta, quali online, quali in formato video e quali sui social media. Un direttore e la sua catena di comando deve decidere quali notizie mettere su quale piattaforma. Se un utente guarda tutte le piattaforme dovrebbe trovare sempre tutte le notizie. La difficoltà per i lettori è districarsi per essere aggiornati su tutto il materiale reso disponibile, ma è la caratteristica dell’era digitale. Come giornale non offriamo più un unico prodotto al pubblico, il problema è aiutarlo a seguire le notizie andando oltre la prima pagina».

Detto questo, «quella degli incendi in Val Susa è stata considerata una notizia locale solo all’inizio: poi è montata e ha assunto rilievo nazionale inserendosi nel dramma globale del clima, per cui è passata in primo piano e ha conquistato di prepotenza la prima pagina».

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