New media, Televisione

31 ottobre 2017 | 16:32

Nel 2022 l’industria audiovisiva perderà quasi 52 miliardi di dollari per la pirateria online. Gli Usa il Paese con il negativo più alto. I dati del Digital Tv Research (INFOGRAFICHE)

Le perdite dovute alla pirateria online raddoppieranno il loro ammontare nel 2022, incidendo sui conti dell’industria audivisiva per quasi 52 miliardi di dollari. Lo sostiene l’Online Tv Piracy Forecasts, realizzato da Digital Tv Research studiando la situazione di 138 Paesi dal 2016, e stimando i danni legati agli episodi delle serie tv e dei film, ma escludendo dal computo altri settori, come gli sport e le pay tv.

Nel 2018, saranno i Paesi asiatici che si affacciano sul Pacifico a rappresentare la fetta più larga per la pirateria online, superando il Nord America – con l’ammontare delle perdite che al 2022 dovrebbe salire a 20 miliardi di dollari.

(Infografica ripresa dal sito DigitalTvResearch.com)

Gardando ai conti, il fenomeno si sta allargando sempre di più. Infatti, se nel 2016 i primi cinque paesi rappresentavano il 63%, nel 2022 la percentuale scenderà al 55%. Otto paesi registreranno perdite per oltre 1 miliardo di dollari nel 2022, raddoppiando quanto registrato nel 2016.

Gli Stati Uniti resteranno il paese con le perdite più alte, con previsioni che per il 2022 si aggireranno attorno agli 11,6 miliardi di dollari. La Cina, che ha preso misure per contrastare il fenomeno, vedrà le perdite salire di 5,5 miliardi di dollari, toccando quota 9,8 miliardi di dollari nel 2022. Ma, continua la ricerca, la differenza tra i ricavi e le perdite da pirateria registrata nel Paese migliorerà il saldo, passando da un negativo di 1,2 miliardi di dollari nel 2016 a un surplus di 2,4 miliardi nel 2022.

(Infografica ripresa dal sito DigitalTvResearch.com)

L’India vedrà crescere il peso delle perdite registrate, passando dall’ottavo posto del 2016 (700 milioni di dollari) al terzo post nel 2022 (3,1 miliardi di ddollari persi). Il Brasile invece aggiungerà perdite per 1,1 miliardi nello stesso periodo.

La Gran Bretagna dal quarto post del 2016, con perdite da 1,1 miliardo, nel 2022 scivolerà fuori dalla top 5. Ad entrarci sarà invece il Messico, che nel 2022 secondo i calcoli accumulerà perdite per 1,58 miliardi.

“La pirateria non verrà mai sradicata del tutto, ma le notizie non sono del tutto negative”, ha commentato Simon Murray, analista di Digital Tv Research, evidenziando come i tassi di crescita rallenteranno grazie anche ad azioni legali di contrasto più efficaci.

In più ha continuato: “I ricavi degli episodi delle serie tv e film Ott hanno superato le perdite dovute alla pirateria già dal 2013″. “Il divario tra le due misure si sta allargando”.