31 ottobre 2017 | 13:50

Con la sesta stagione si chiude ‘House of Cards’. Netflix interrompe la serie dopo le accuse di molestie a Kevin Spacey

Netflix interrompe ‘House of Cards’, la serie a sfondo politico già arrivata alla sesta stagione, in fase di produzione. La decisione è stata annunciata dopo la notizia delle accuse di molestie mosse contro Kevin Spacey – che nella serie interpreta il ruolo del protagonista, Frank Underwood -, anche se – come dichiarato al Guardian da un portavoce della società californiana – la compagnia avrebbe stabilito di fermare il progetto già qualche mese fa.

Ieri Netflix e Media Right Capital, lo studio di produzione, hanno rilasciato un comunicato stampa congiunto nel quale hanno affermato di essere profondamente turbati dalle notizie su Spacey.

House of cards

Kevin Spacey nei panni di Frank Underwood

I fan della serie tuttavia potrebbero non restare a lungo fuori dalle stanze della politica americana. Infatti secondo quanto riporta Variety, Netflix e Media Rights Capital starebbero iniziando a lavorare sul possibile sviluppo di uno spinoff. E tra i papabili protagonisti potrebbe esserci Doug Stamper, il fidato braccio destro di Underwood, interpretato da Michael Kelly. Al momento nessuna delle due società ha voluto commentare l’indiscrezione.

Michael Kelly (foto Olycom)

‘House of Cards’, basato sull’omonimo libro e sulla miniserie della Bbc che ha lo stesso titolo, è stata insieme a ‘Orange is the new black’, una delle produzioni che hanno contribuito a portare Netflix sotto le luci della ribalta.

La serie ha ricevuto numerose nomination ai Primetime Emmy Award, inclusa quella di Outstanding Drama Series per ogni stagione. Il regista, David Fincher, ha vinto un Emmy nel 2013 e la serie ha ottenuto diversi Creative Arts Emmys, Golden Globes e Screen Actors Guild Awards.