Le critiche per il Russiagate non intaccano la popolarità di Facebook, che nel terzo trimestre registra utili in aumento del 79%. Zuckerberg: stiamo investendo sulla sicurezza e questo avrà un impatto sulla redditività

Facebook chiude il terzo trimestre con utili in aumento del 79% e ricavi che balzano del 30% a 10,33 miliardi di dollari, sopra le attese degli analisti che scommettevano su 9,8 miliardi. Motore della crescita la raccolta pubblicitaria, che espone però il colosso a molte critiche, come mostrato dalle polemiche sulle interferenze della Russia sulle elezioni del 2016.

Per potenziare le sue capacità di controllo, il social ha annunciato di voler raddoppiare il numero di impiegati che gestiscono la sicurezza, portandolo a 20mila entro fine 2018. Il gruppo sta anche aumentando gli sforzi ingegneristici sulla sicurezza in alcune aree e sta realizzando un nuovo sistema di intelligenza artificiale per scovare contenuti e attori considerati “cattivi”. E le spese per i prossimi dodici mesi potrebbero lievitare del 60% rispetto al 2017.

Mark Zuckerberg (Foto: Olycom)

“Stiamo investendo sulla sicurezza e questo avrà un impatto sulla redditività. Tutelare la nostra comunità è più importante che massimizzare i nostri profitti, ha commentato Mark Zuckerberg.

La bufera che si è scatenata sulle inserzioni pubblicitarie legate alla Russia – che ha coinvolto anche altre piattaforme – non ha comunque intaccato la popolarità di Facebook. Nel terzo trimestre infatti è stato registrato un aumento degli utenti attivi mensili del 16% a 2,07 miliardi.

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