03 novembre 2017 | 17:05

Condè Nast America si riorganizza e chiude l’edizione stampata di ‘Vogue Teen’. In arrivo anche tagli tra i dipendenti e la riduzione delle uscite di alcuni magazine

Condè Nast pensa ad alleggerire la sua struttura america. L’editore new yorkese - come ha anticipato il sito Wwd.com -  avrebbe in programma di ridurre del 2,5% la sua forza lavoro di 3mila persone, tagliando 80 posizioni. Tagli sarebbero in arrivo anche sul fronte dei budget, fino anche al 20% per le divisioni e i magazine che hanno registrato performance non particolarmente positive.

Altro punto riguarda la riduzione della frequenza di uscita di alcuni sui magazine, e la chiusura della versione stampata di Teen Vogue. Per mensili come ‘Vanity Fair’, ‘Vogue’, ‘Wired’ e il settimanale ‘The New Yorker’ non sono in programma cambiamenti sul numero delle uscite, così come per ‘Brides’, che manterrà sei numeri l’anno.

L’edifico del ‘One World Trade Center’ che ospita la sede americana di Condè Nast

‘GQ’, ‘Glamour’, ‘Allure’ e ‘Architectural Digest’ passeranno da 12 a 11 numeri; ‘Bon Appétit’ da 11 a 10. Per ‘W’ e ‘Condé Nast Traveler’ il taglio dovrebbe riguardare due numeri, passando da 10 a 8.  Il colpo più duro sarà per ‘Vogue Teen’, che darà l’addio alle edicole, anche se, come affermato dall’editrice nella nota che annuncia la chiusura dell’edizione cartacea del magazine, resta aperta la possibilità di stampare alcune edizioni da collezione.

La copertina di ‘Vogue Teen’

A capo di ‘Vogue Teen’, fino ad ora pubblicato con 5 numeri l’anno, dovrebbe restare l’attuale editor-in-chief Elaine Welteroth, alla quale dovrebbero essere assegnati altri ruoli, al momento non meglio specificati, nella casa editrice. Voci parlano di un suo ruolo da editor-in-chief in ‘Glamour’ o in ‘Allure’, ma non sembra da escludere nemmeno la possibilità che le venga affidato lo sviluppo di un nuovo brand.

L’ultimo giro di tagli – ricorda il sito – segue una fase turbolenta in Condè Nast. L’anno era cominciato con il taglio di 100 posti e la riorganizzazione di alcune divisioni dell’editrice sotto la guida di Jim Norton, ex manager di Aol, ben presto rimpiazzato da Pamela Drucker Mann. Cambiamenti anche alla guida di diverse testate, con gli addii tra gli altri di Graydon Carter, a ‘Vanity Fair’, e Cindi Leive a ‘Glamour’. Attesa per le vacanze del giorno del ringraziamento la nomina dei successori.