06 novembre 2017 | 12:01

In 5 anni identità digitale per l’80% degli italiani, dice a ‘Repubblica’ il commissario per il digitale, Diego Piacentini. I soldi non sono la carenza più rilevante, servono una forte leadership e la priorità nell’agenda politica

Sull’identità digitale (Spid) “cominciamo finalmente a esporre i risultati: oltre un milione e 800mila identità rilasciate, con il 95% di crescita annua”. L’obiettivo è che “in cinque anni l’80% della popolazione dovrà essere in possesso di un’identità digitale. Per far sì che ciò accada, il cittadino deve avere la possibilità e il vantaggio di utilizzare l’identità digitale per molti servizi”. A spiegarlo Diego Piacentini, commissario straordinario per l’Italia digitale, in un’intervista pubblicata oggi su ‘Repubblica‘ in cui ribadisce l’intenzione di andare avanti anche sull’anagrafe nazionale e i pagamenti di PagoPa.

Diego Piacentini (foto Olycom)

“PagoPa esisteva dal 2012, ma fino a gennaio 2016 c’erano state 92mila transazioni. Ora siamo a 4 milioni, con una crescita annua del 311%”, ha spiegato ancora Piacentini, secondo cui per dire di avercela fatta “dovremo superare i 100 milioni di transazioni in un anno”.

Secondo il manager l’anagrafe nazionale “è la più difficile”. “Da essa dipendono decine di servizi, l’intero ciclo della vita delle persone”, ha avidenziato. “Solo 19 comuni sono a bordo, 435mila persone, un numero ridicolo. Ma in presubentro ne abbiamo oltre 800, il 10% della popolazione italiana, quasi sei milioni di persone. Tuttavia abbiamo ancora alcuni colli di bottiglia da superare”.

Mancano i soldi, ma “non sono tra le carenze più rilevanti”, ha detto ancora Piacentini sottolineando come dal suo punto di vista servano alcune condizioni, cominciando da “una forte leadership”. “Il cambiamento radicale deve essere una priorità nell’agenda del presidente del Consiglio dei ministri”.