07 novembre 2017 | 18:00

Audipress misura la qualità dell’informazione. Al via gli approfondimenti qualitativi con la ricerca ‘Il valore della stampa: vissuti e aspettative dei lettori’. Il presidente Costa: la qualità ha un valore economico e culturale

Stabilito una volta per tutte che quotidiani e periodici nell’ultimo decennio ne hanno viste di tutti i colori ma non sono in via di estinzione, editori e investitori pubblicitari passano al contrattacco. “Nei giornali c’è quello che non si può non sapere, sono un kit di sopravvivenza”, ha efficacemente riassunto Monica Fabris illustrando l’indagine ‘Il valore della stampa: vissuti e aspettative dei lettori’ realizzata dalla sua società di ricerche Episteme e commissionata da Audipress.

La società che fornisce i dati di lettura ha infatti deciso di affiancare all’indagine sulla lettura di quotidiani e periodici – che tre volte all’anno rileva 120 testate e dà informazioni socio demografiche sui lettori ­– una serie di approfondimenti qualitativi, il primo dei quali è stato presentato oggi a Milano. L’obiettivo è mettere a disposizione del mercato, in uno scenario multimediale e sempre più denso di stimoli informativi, strumenti per misurare e valutare il valore della stampa, non tanto in contrapposizione all’informazione digitale quanto per dare rilievo alle molte qualità specifiche che questo mezzo offre ai lettori e a chi investe in pubblicità.

Nella foto da sinistra: Maurizio Costa, Emanuele Nenna, Lorenzo Sassoli de Bianchi e Alessandro Ubertis

A commentare l’indagine sono stati il presidente di Audipress Maurizio Costa, presidente anche della Fieg; il presidente dell’Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi; il presidente di Assocom, Emanule Nenna, e il presidente di Unicom Alessandro Ubertis (Fieg, Upa, Assocom e Unicom sono i soci di Audipress assieme a Auditel). Dopo aver ricordato che il mondo dell’editoria sta vivendo “un decennio estremamente difficile e accidentato segnato dall’ingresso del digitale che ha cambiato le regole del gioco”, Costa ha ammesso che la gratuità dei contenuti diffusi sul web ha creato agli editori notevoli problemi economici, rilevando però che “è sempre più acquisito dal mercato il fatto che la qualità dell’informazione professionale è diversa dal dibattito in Rete”.

Il presidente di Audipress e Fieg ha poi sottolineato che nell’ultimo biennio sono stati raggiunti risultati importanti in campo normativo: “Abbiamo chiesto e ottenuto una legge sull’editoria che ha stabilito pilastri importanti e recentissimamente una legge sul credito d’imposta agevolato per gli investimenti pubblicitari”. Costa ritiene che il tema fiscale rimanga però all’ordine del giorno: “I grandi operatori della Rete non seguono le regole fiscali previste dal sistema italiano, ma il dialogo con loro è sempre aperto”, ha spiegato. “Con Google abbiamo fatto un accordo positivo, mentre con Facebook è impossibile, ma non escludiamo si possano fare percorsi assieme con correttezza e trasparenza”.

Monica Fabris

Ricerca di senso e aggancio alla realtà sono due qualità della stampa che la rendono irrinunciabile per i lettori, sostiene il presidente dell’Upa Sassoli de Bianchi che ha tirato le conclusioni del dibattito sulla ricerca Audipress. “In un mondo della comunicazione orizzontale sono sempre più importanti degli ancoraggi, come la qualità della stampa e il buon giornalismo”, ha detto. “Lo sono anche per la pubblicità, perché tra stampa e pubblicità c’è un trasferimento reciproco di credibilità e reputazione”. E ha concluso: “Noi investitori sappiamo che gran parte dei contenuti in Rete e ciò che viene discusso sui social hanno una fonte: quella editoriale. Chi nutre gli over the top sono gli editori”.

L’indagine di Episteme è stata realizzata su un campione di 200 persone tra i 25 e i 65 anni, di estrazione sociale medio e medio-alta, professionalmente attive. Ogni persona è stata seguita per più settimane per rilevarne le abitudini di lettura nell’arco del giorno e della settimana, ma anche per mettere a fuoco quegli aspetti emozionali e di relazione con le testate scelte che rappresentano la ricchezza di questa indagine.

Leggi il comunicato sul sito dell’Audipress e l’introduzione del direttore Fabrizio Carotti

Leggi o scarica ricerca ‘Il valore della stampa: vissuti e aspettative dei lettori’ (.pdf)