09 novembre 2017 | 17:29

Il Dipartimento di Giustizia americano chiede di cedere la Cnn in cambio del via libera all’accordo At&t-Time Warner. La replica del colosso tlc: nessuna intenzione di vendere

Le nozze da 85,4 miliardi di dollari tra At&t e Time Warner legate alla vendita della Cnn. L’amministrazione Trump per dare il via libera alla fusione avrebbe infatti chiesto ai due colossi di liberarsi della Turner Broadcasting, che controlla la rete ‘all news’ più popolare d’America, più volte definita dal presidente Trump sinonimo di ‘fake news’. In alternativa, proposta la vendita del gruppo DirectTv.

Lo riporta il New York Times, sottolineando come le richieste del ministero della Giustizia Usa, guidato da Jeff Sessions, rischiano di bloccare la nascita del nuovo gigante dei media concepito per sfidare le nuove realta’ come Netflix. “Se il ministero della Giustizia – scrive il giornale – avanzerà una richiesta formale in tal senso, giudicandolo come requisito essenziale per ottenere il suo placer, At&t e Time Warner quasi certamente porteranno l’intera questione in tribunale sfidando il governo che non avrebbe basi legali per bloccare la fusione”.

Nella foto Randall Stephenson e Donald Trump (foto Olycom)

“Non abbiamo intenzione di vendere la Cnn”, la replica di At&t, per bocca del suo numero, Randall Stephenson. Del resto la condizione posta per il via libera del governo alla fusione con Time Warner è stata subito vista come un ultimatum. “Finora non abbiamo mai commentato sulla trattativa col governo – ha detto Stephenson – ma ora voglio essere chiaro: non ho mai offerto di vendere la Cnn e non ho intenzione di farlo”.

Ieri nel corso di una conferenza con gli investitori, il cfo di At&t, John Stephens, ha comunque dichiarato che le tempistiche dell’acquisizione di Time Warner – proprietaria tra gli altri di Hbo, Cnn e Warner Bros- sono incerte.