La Federazione pugilistica italiana condanna l’aggressione alla troupe di Rai2: il nostro sport non ha nulla a che vedere con simili forme di violenza, che sono agli antipodi dei nostri ideali

La Federazione pugilistica italiana condanna l’aggressione avvenuta ieri a Ostia nei confronti della troupe di Rai2 e chiede alla Procura Federale di procedere per danni d’immagine nei propri confronti e violazione del codice etico del Coni. L’aggressore, infatti, che ha rotto con una testata il setto nasale al giornalista Daniele Piervincenzi, insegnerebbe boxe in una palestra vicino a dove sono accaduti i fatti. Ecco la nota della Federazione pugilistica italiana:

“La Fpi, riguardo ai fatti di cronaca avvenuti ieri a Ostia, rende noto che la documentazione inerente è stata passata alla Procura Federale che sta procedendo per comportamenti gravemente lesivi dell’immagine della Federazione e in violazione del codice etico del Coni. La FPI si dissocia e condanna l’accaduto che è un qualcosa di totalmente agli antipodi di tutto ciò che noi, a livello valoriale e di ideali, cerchiamo di insegnare a chi si avvicina al nostro sport. Il Pugilato condanna ogni forma di violenza, predicando il rispetto delle regole e dell’avversario. Il nostro mondo è fatto di atleti, arbitri, tecnici e dirigenti di elevatissimo spessore morale, cosa che non  può essere messa in dubbio da deprecabili casi isolati come quello accaduto ieri”.

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