09 novembre 2017 | 16:51

Il gas naturale al centro della politica energetica italiana e al cuore del progetto di unione energetica europea. Snam festeggia il 75° con la mostra RE-Source al Museo della Scienza a Milano

Matteo Rigamonti – Il gas naturale come linfa per il rilancio del progetto di unione energetica europea e come risorsa sempre più al centro delle scelte energetiche del Paese. È il messaggio emerso in occasione dell’evento ‘Snam 75 partner’s day’, a Milano presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, dove Snam presenta, in occasione delle celebrazioni per il 75°, la mostra ‘RE-Source. Il gas naturale nel futuro dell’energia’.

Marco Alverà e Giuseppe Accorinti

Diversi gli interventi e i messaggi rivolti a una platea composta da fornitori, clienti, istituzioni, dipendenti, media, investitori ed esponenti del mondo accademico. Ad aprire i lavori il ceo di Snam, Marco Alverà, in compagnia di Giuseppe Accorinti, ex ad di Agip Petroli (per 40 anni in Eni) con una conversazione sullo spirito imprenditoriale e pionieristico di Snam, tra presente, passato e futuro. Mentre il presidente di Snam, Carlo Malacarne, ha illustrato le sfide che attendono l’azienda, due su tutte: promuovere il gas naturale all’interno di un equilibrato mix energetico nelle scelte del Paese e contribuire al progetto di una vera e propria unione energetica europea.

Carlo Malacarne

Dopo il videosaluto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha sottolinato come “l’Italia rappresenta un crocevia sempre più importante nel governo della risorsa del gas”, è stata la volta di Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, e di Claudio Costamagna, presidente di Cassa depositi e prestiti, principale azionista di Snam.

 

A seguire la prima di due tavole rotonde con Paolo Mieli, che ha firmato la prefazione al libro per il 75°, Nicolò Sartori, ricercatore dell’Istituto affari internazionali, Alberto Meomartini, già presidente di Snam e Assolombarda, Massimo Mantovani, Chief Gas & Lng Marketing and Power Officer di Eni, Alberto Baban, presidente Piccola Industria di Confindustria, e il capo della Polizia Franco Gabrielli.

Massimo Mantovani, Nicolò Sartori, Alberto Meomartini, Franco Gabrielli, Alberto Baban, Paolo Mieli

Dopo il videointervento di Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea con delega all’Unione energetica, e l’intervento di Jonathan Stern, ricercatore dell’Oxford Institute, la seconda tavola rotonda con lo storico Giulio Sapelli, l’ad di Terna, Luigi Ferraris, e il ceo di Saipem, Stefano Cao.

 

In conclusione, il ceo di Snam, Marco Alverà, ha ricordato come l’industria del gas sia stata “per anni incapace di costruire un’adeguata narrazione del gas come opportunità piuttosto che mero combustibile fossile”, ribadendo l’importanza di poter contare su tutti i partner di Snam “per costruire una nuova narrativa sul territorio”.

Un’esigenza, peraltro, recepita dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, che ha ospitato l’evento: il direttore generale Fiorenzo Galli ha ricordato, infatti, che il pezzo forte della mostra, una volta terminata l’esibizione, sarà inglobato nelle collezioni del Museo. Si tratta del cosiddetto “quadro sinottico”, per anni strumento cardine nel monitoraggio da remoto delle infrastrutture italiane del gas.

Il quadro sinottico:

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