10 novembre 2017 | 11:24

Dai nuovi stadi ai fan village per coinvolgere i tifosi sui social e con esperienze reali. A San Siro 5a edizione di Football Avenue con 30 squadre di Serie A e B

Trenta club professionistici del calcio italiano su 42 impegnati a scambiare le loro conoscenze con aziende e società attive nel mondo dello sport. Una lunga serie di incontri faccia a faccia sulle postazioni della sala executive di San Siro, a pochi passi dal prato illuminato a giorno dalle macchine fotoelettriche che sparano la loro luce per mantenere nella miglior condizione possibile l’erba sulla quale lunedì 13 novembre la Nazionale italiana giocherà il ritorno del playoff Mondiale con la Svezia.

E’ questa l’immagine della 5a edizione di Football Avenue, il forum organizzato da Ludovica Mantovani a partire dal 2013 e a cui hanno partecupato più di 500 persone tra addetti ai lavori di club e aziende. Per la prima volta Football Avenue, giovedì 9 novembre, è sbarcato a San Siro, dopo i primi quattro anni vissuti allo Stadium di Torino. Quindici club di Serie A (presenti Inter, Juventus, Milan, Lazio, Fiorentina e Roma) e altrettanti di B hanno risposto all’appello di Ludovica, abituata a respirare calcio fin da bambina, da quando il padre Paolo era il presidente della mitica Sampdoria di Vialli e Mancini capace di vincere lo scudetto nel 1991 e di sfiorare la Coppa Campioni nella sfortunatissima finale di Wembley del 1992 con il Barcellona. “E’ utilissimo parlare tra di noi e con le aziende, vengono tante idee da mettere in pratica”, raccontano i rappresentanti delle società tra un appuntamento e l’altro.

Ludovica Mantovani

Quattro i temi principali: nuovi stadi, potenzialità digitali, coinvolgimento dei tifosi per creare una vera comunità e formazione professionale. Football Avenue ha cercato di approfondire le questioni con alcuni workshop specifici. Il consigliere di amministrazione del Cagliari, Stefano Signorelli, ha fatto il punto sulla costruzione del nuovo impianto rossoblù che dovrebbe essere pronto a partire dalla stagione 2021-22. Al suo fianco il direttore marketing dell’Atalanta, Romano Zanforlin che ha ricordato i lavori già realizzati dal club bergamasco all’Azzurri d’Italia (in particolare con i box a bordo campo della tribuna principale) e delineato l’approccio agli interventi in programma in vista del rifacimento completo dell’impianto, presentato proprio nelle stesse ore in Comune a Bergamo.

L’Università Cattolica ha illustrato il lavoro di Cattolica per lo Sport, la sua divisione che forma professionalità da inserire nelle società e ha da poco lanciato un percorso di lezioni one to one per atleti che vogliono iniziare a costruire il loro dopo carriera. Primi “allievi”: l’ex campione di ciclismo Ivan Basso e l’ex capitano del Novara, Carlalberto Ludi. Sono state spiegate le potenzialità di risparmio per i club nella fase di acquisto di servizi con piattaforme digitali nell’incontro “digital purchasing platform”: tra i relatori Enrico Mantovani, fratello di Ludovica e fondatore di IAB.

Filmmaster ha indicato la strada per costruire una solida base di tifosi. “Non facciamo più solo le cerimonie di inaugurazione e chiusura dei grandi eventi”, hanno spiegato Carla Marques e Andrea Francisi, rispettivamente marketing international development director e chief operating officer della società italiana famosa nel mondo per la realizzazione degli show di Mondiali, Europei, finali di Champions e Olimpiadi. Adesso Filmmaster ha iniziato a offrire pacchetti che comprendono anche interventi attivi per sviluppare un’aggregazione tra tifosi che vada al di là dei social. “I club devono fare in modo che i tifosi vincano sempre anche quando la squadra perde”, dice Carla Marques.

Andrea Francisi

A partire dai “fan village” nel prima e dopo le partite, dedicati soprattutto ai più giovani. Fino ad arrivare a progetti davvero innovativi come quello con il Recife in Brasile dove sono state impiegate come steward allo stadio le mamme dei tifosi che si trovano nella condizione equivalente a quella dei nostri diffidati. In Italia hanno iniziato a interessarsi a queste proposte Sampdoria, Juventus, Roma, Bologna e Fiorentina. Resta ovviamente l’attenzione alle cerimonie. Sono in corso contatti con la Liga spagnola per un’inaugurazione stile finale di Champions della prima partita del campionato iberico. E non è escluso che qualcosa di simile possa accadere anche in Italia.