16 novembre 2017 | 17:45

È meglio che i giornali si preparino a un futuro in cui i ricavi della carta stampata saranno pari a zero. Così il ceo del ‘New York Times’ che ipotizza l’uscita in edicola solo la domenica

I giornali è bene che si preparino per tempo a scenari futuri in cui l’editoria cartacea renda “zero”. A suggerirlo è il ceo del ‘New Yotk Times’ Roberto Thompson in un’intervista a Niemanlab in cui spiega la strategia del quotidiano per raggiungere l’obiettivo di raddoppiare i ricavi da digitale entro il 2020. Si tratta di “accettare la realtà”, secondo Thompson, “che è il fatto che ci si potrebbe trovare a dover fare i conti con un futuro di ricavi da edizioni cartacee pari a zero, perché questa potrebbe non essere più un’attività redditizia”. Fa riflettere il fatto che ha spiegarlo sia il ceo del quotidiano che ha per motto: “Tutte le notizie che vale la pena stampare”.

Mark Thompson, ceo di The New York Times Company (foto Primaonline.it)

Nell’intervista, Thompson non si sbilancia su quando le rotative delle stamperie si fermeranno per sempre, se nel 2025 oppure nel 2030, ma ipotizza in futuro un ‘New York Times’ di carta che uscirà “solo la domenica”.

E interpellato sul potere di cui godono soggetti come Facebook e Google, il ceo del ‘New York Times’ li paragona alle “compagnie telefoniche” che svolgono un servizio di “pubblica utilità” e che pertanto, “presto o tardi” attireranno su di sè le attenzioni dei “politici” per una maggiore “regolamentazione”.